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RIGETTATI RICORSI
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Capaccio, gip inflessibile: Squecco resta in carcere, parenti e Nobili ai domiciliari
Alfonso Stile
01 febbraio 2021 19:34
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CAPACCIO PAESTUM. Resta in carcere Roberto Squecco. Il gip Gerardina Romaniello del Tribunale di Salerno, infatti, all’esito dell’interrogatorio di garanzia, ha rigettato la richiesta di sostituzione della misura cautelare detentiva, con quella degli arresti domiciliari, avanzata dai legali difensori Guglielmo Scarlato e Mario Turi, i quali preannunciano ora appello al Tribunale del Riesame contro tale decisione, non sul provvedimento originario. Nell’occasione saranno ovviamente presentate ampie controdeduzioni sull’esigenza cautelare, ma il ricorso sarà discusso non prima di un mese e mezzo circa: dunque, almeno fino ad allora, resterà recluso a Fuorni l’imprenditore capaccese finito al centro dell’indagine ‘Croci del Silaro’ condotta dalla Squadra Mobile di Salerno e dal pm inquirente Francesca Fittipaldi della locale Procura.

Il gip ha rigettato anche la richiesta di revoca dei domiciliari per Stefania Nobili, misura per la quale gli stessi avvocati avevano chiesto l’attenuazione con autorizzazione al ritorno al lavoro per l’ex moglie di Squecco, presentando anche le dimissioni da consigliere comunale e capogruppo di maggioranza. Anche per la Nobili, l’avv. Turi presenterà appello al Riesame su tale decisione del gip, mentre l’altro legale Riziero Angeletti ha inoltrato ricorso, al medesimo Tribunale, avverso la misura inflitta nell’ordinanza cautelare. Gip inflessibile anche con Giuseppe Pinto (braccio destro di Squecco) e Giuseppina D’Ambrosio (cognata dell’imprenditore), che restano dunque entrambi ai domiciliari dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’avv. Federico Conte, che assiste la funzionaria dell’Asl, Gerarda Montella, ha già presentato ricorso al Riesame per chiedere la revoca del divieto di dimora a carico della sua assistita, così come i legali Antonello Natale e Gaetano Pastore, che difendono rispettivamente Mario Squecco (nipote di Roberto) e la consorte Elena Vitale, per i quali chiederanno il ritorno in libertà. La data dell'udienza al Riesame non è stata ancora fissata.



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