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Visita oculistica di controllo: ogni quanto tempo effettuarla?

Redazione
15 dicembre 2021 17:25

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La visita oculistica rientra a pieno titolo tra le visite mediche periodiche a cui ogni persona dovrebbe sottoporsi per tutelare la propria salute, ed è da considerarsi importantissima a qualsiasi età. Ma ogni quanto ci si dovrebbe sottoporre ad un controllo presso un oculista? Sono davvero tantissime le persone che si pongono tale quesito, cerchiamo dunque di fornire una risposta utile.

Ogni quanto è utile fare una visita oculistica? - Bisogna anzitutto premettere che la visita oculistica, come qualsiasi altra visita medica di controllo, è da considerarsi sempre un qualcosa di utile, quindi la regola “melius abundare quam deficere” è in questo caso assolutamente valida. Ovviamente, bisogna essere realisti: ogni persona deve badare anche alle proprie spese, come anche alla gestione del proprio lavoro e di tutti gli altri impegni personali, di conseguenza in pochi possono permettersi delle visite di controllo da svolgersi tutti i mesi. I lassi temporali con i quali sottoporsi a delle visite oculistiche di controllo variano anche in base all’età della persona, di conseguenza non esiste un suggerimento univoco che possa rivelarsi valido in tutti i casi.

Bambini e adolescenti - Per i bambini e gli adolescenti, fino ad un’età indicativa di 17 anni, è fondamentale che la visita oculistica di controllo venga effettuata almeno una volta all’anno. Quando si è così giovani, infatti, le capacità visive sono soggette a cambiamenti piuttosto repentini, è proprio in questa fase che tendono a manifestarsi difetti visivi molto comuni quali la miopia, di conseguenza è fondamentale che delle visite oculistiche rilevino per tempo eventuali necessità di correzione affinché il giovanissimo paziente possa godere del dovuto comfort quando è a scuola, a casa e in qualsiasi altra attività quotidiana.

Maggiorenni - Con il raggiungimento della maggiore età i lassi temporali a cui sottoporsi a delle visite oculistiche di controllo possono divenire leggermente più lunghi, ciò è dovuto al fatto che, in età adulta, le capacità visive della persona tendono a stabilizzarsi e raramente si registrano dei cambiamenti importanti e repentini. Dai 18 anni in poi, dunque, una visita oculistica di controllo può essere effettuata anche una volta ogni due anni.

Over 40 - Con l’avanzare dell’età, indicativamente al raggiungimento degli “anta”, la situazione cambia: dal momento che l’organismo non è più giovanissimo, infatti, possono subentrare delle nuove problematiche di natura visiva, anche completamente diverse rispetto a quelle che la persona aveva riscontrato in precedenza. Quest’eventualità diviene direttamente proporzionale all’età: più si va avanti con gli anni e più possono insorgere delle problematiche visive, alcune delle quali, come può essere la cataratta, sono tipiche delle persone più grandi. Alla luce di questo, può sicuramente essere una buona regola quella di sottoporsi annualmente ad una visita oculistica di controllo una volta superati i 40 anni.

Solo gli oculisti possono fornire indicazioni precise - Quelli forniti, ovviamente, sono solo dei dati puramente indicativi: solo i medici, infatti, possono suggerire in modo preciso ogni quanto tempo far controllare la vista, anche sulla base della condizione del singolo paziente. La stessa visita oculistica, d’altronde, può vertere su molteplici diversi aspetti, e visitando la pagina dedicata di un centro medico molto rinomato quale Ionoforetica ce ne si può rendere subito conto: pachimetria corneale, sondaggio delle vie lacrimali, test di Hess, valutazioni ortottiche, sono solo alcuni esempi di approfondimenti specifici che possono essere compiuti per controllare la condizione della propria vista.

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