NUOVO RICORSO DEL COMITATO

Albanella, centrale MGM: Consiglio di Stato sospende via libera del Tar

Marilina Letizia
17 gennaio 2022 13:35

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ALBANELLA. Centrale di trattamento rifiuti MGM a Matinella. Con apposita ordinanza, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto dal Comitato Ambiente e Salute Albanella ‘C.A.S.A (No alla Piattaforma MGM), richiedente la riforma, previa sospensione dell'efficacia, della sentenza con la quale il Tar di Salerno aveva respinto il precedente ricorso, dello stesso Comitato locale, avverso il decreto dirigenziale della Regione Campania n. 240 del 23 luglio 2021, successivamente rettificato con d.d. n. 242 del 9 agosto 2021, concernente l’autorizzazione unica per la realizzazione e l’esercizio di un impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi, da ubicarsi alla località Tempone.

Ad impugnare nuovamente l’atto davanti ai giudici di Palazzo Spada, dunque, i legali del Comitato (avvocati Francesco Lanocita, Simona Corradino e Giuseppe Lanocita), ricorsi contro MGM, Regione Campania, Ministero dell’Interno, Asl di Salerno e Comune di Albanella.

“La questione controversa, riguardante l’esatta qualificazione della centrale come discarica o come impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi, con le conseguenti ricadute in tema di necessità o meno di una previa valutazione di impatto ambientale, necessita di un più approfondito esame in sede di merito, anche con riguardo alla questione preliminare concernente la legittimazione ad agire degli appellanti – si legge nell’ordinanza del Consiglio di Stato - ritenendo tuttavia che, sotto il solo profilo del periculum in mora, l’istanza cautelare debba trovare accoglimento, al fine di mantenere immutato lo stato dei luoghi fino alla definizione del presente giudizio”.

Per questo motivo, a seguito della camera di consiglio del 13 gennaio 2022, i magistrati della IV Sezione (presidente Luigi Maruotti, consiglieri Luca Lamberti, Nicola D’Angelo, Silvia Martino e Michele Pizzi) hanno accolto l'istanza cautelare e, per l’effetto, sospeso l’esecutività della sentenza impugnata, compensando le spese e fissando l’udienza pubblica del 21 aprile 2022 per la decisione della causa nel merito.

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