CONCERTAZIONE TERRITORIALE

Piano di Zona Salerno 2, confronto con i sindacati per la programmazione

Comunicato Stampa
11 maggio 2022 15:19

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CAVA DE’ TIRRENI. Con il confronto con le organizzazioni sindacali, si è conclusa la seconda giornata di concertazione territoriale dell’Ambito S2.

Presenti all’incontro con i componenti dell’Ufficio di Piano Ambito S2: Vincenzo Della Rocca CISL FP Salerno, Ornella Zito CGIL FP Salerno, Raffaela Nizza CGIL Salerno e Filomena D’Aniello UIL FPL Salerno.

Congiuntamente le organizzazioni sindacali hanno ribadito che occorre porre in essere un confronto sul fabbisogno del personale sui fondi previsti dalla pianificazione regionale e sugli ulteriori fondi scaturiti dalla recente approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per complessivi 6 milioni di euro.

È evidente che occorre mettere in atto una pianificazione del fabbisogno delle risorse umane anche rispetto all'incremento dell’orario dei lavoratori del Piano di Zona da part a full time, alla luce di finanziamenti strutturali previsti dal Piano nazionale con l’emanazione dei LEPS e complessivamente etero finanziati e quindi in deroga alla spesa del personale.” Così i sindacati in modo unitario.

“Questa esigenza – hanno proseguito- serve a garantire sia il livello essenziale di prestazioni ai cittadini, sia la realizzazione dei progetti programmati dall’Ambito S2.

“Si invita, pertanto, la parte politica costituita dal Coordinamento istituzionale dell’Ambito S2 ad attivarsi per l'utilizzo dei fondi disponibili allo scopo”. Hanno concluso le organizzazioni sindacali.

Dichiarazione di Vincenzo Della Rocca CISL FP Salerno

“Dura posizione della CISL per il disinteresse dei comuni nel programmare le assunzioni, assenti ed insufficienti, delle figure professionali che rischiano di vanificare la tenuta dei livelli essenziali e le risorse stanziate per il potenziamento dei servizi assegnati nei fondi di solidarietà comunali che nell'immediato potrebbero consentire il passaggio a full time del personale presente e l'ammontare di circa 800.000 euro previsto dalle misure di sostegno utilizzabili in deroga ai limiti assunzionali. Ora fatti e non ritrosia campanilistica per le persone che versano in situazioni di fragilità.”

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