RISCHIO IDROGEOLOGICO

Albanella, maltempo: strade come fiumi di fango, cittadini costretti a spalare

Alfonso Stile
29 agosto 2022 10:17

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ALBANELLA. Ancora una volta, il maltempo mette paura ad Albanella, comune a serio rischio idrogeologico. Ogni qual volta imperversa un temporale, infatti, le strade si trasformano in veri e propri fiumi, mettendo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti e dei residenti, costretti a fare puntualmente la conta dei danni. 

Anche nel corso del nubifragio di ieri pomeriggio, le vie che attraversano le località di Vuccolo, Cappasanta, Bosco I e Bosco II si sono trasformate in pericolosissime colate di fango, rendendo impraticabile il transito veicolare: impietose le immagini di residenti costretti ad imbracciare pale e badili (nella foto) per rimuovere gli ammassi di detriti. Numerose le segnalazioni giunte alla nostra redazione di famiglie indignate, terrorizzate e trincerate in casa.

Pochi giorni fa, bastarono solo 10 minuti di pioggia intensa per far saltare un canale ad Iscalonga e causare il sollevamento di asfalto e tombini, in più punti, nei pressi della centralissima rotatoria di Matinella: il Comune è corso ai ripari solo con vari rattoppi sulla carreggiata per non interdire il traffico. 

Molte abitazioni, poderi, giardini e campi coltivati sono stati interessati da allagamenti, dovuti soprattutto alla scarsa manutenzione stradale. Inesistente, in particolare, la pulizia e disostruzione ordinaria e straordinaria dei canali di scolo e raccolta acque piovane, per non parlare di dossi e cunette abbandonate all’incuria e ricoperte dalla vegetazione: manutenzione assente che, nelle contrade rurali, è di esclusiva competenza del Comune di Albanella, semmai qualcuno volesse tentare lo scaricabarile delle responsabilità anziché cercare di risolvere realmente le criticità idrogeologiche che preoccupano tutta la comunità, ancora scossa per la tragedia che, appena due anni fa, ha spento per sempre il sorriso della 26enne Desireé Quagliarella, travolta e uccisa dalla furia dell’acqua mentre tornava a casa da lavoro. 

Da allora, a Bosco, i ponti sul temibile torrente Malnome sono ancora lì, semi crollati e mezzi chiusi al traffico, finanche senza più parapetti: perfino la segnaletica stradale di pericolo è fatiscente e insicura. Tutto questo mentre l’inverno si avvicina e ad Albanella la gente si chiede cosa s’intende fare per tutelare, realmente, la sicurezza della comunità locale. "Ogni volta che piove, è un incubo. Ci vuole una manutenzione delle strade studiata bene, costante ed efficiente, non affidata al caso, all'improvvisazione o alla disponibilità, seppur lodevole, del vicesindaco e del suo trattore..." lamentano, all'unisono, decine di residenti delle contrade rurali albanellesi.

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