NOTA STAMPA

Città Libera: "Sarim, se non paga Agropoli lo faranno anche i capaccesi"

Comunicato Stampa
10 ottobre 2022 15:57

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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa dell’Associazione 'Città Libera' di Capaccio Paestum, diffusa dal direttivo composto da Luigi Delli Priscoli (Presidente), Marianna Matrone (vice Presidente) e Lucio Jack Di Filippo (Segretario).

Siamo a Capaccio Paestum o alla ditta Fetebenefratelli? Quasi 2 milioni di euro, oltre Iva, di arretrati accumulati che la SARIM chiede con nota del 6 ottobre al Comune di Agropoli per la raccolta dei rifiuti. Fin qui, non sono fatti nostri. Ad allarmarci è la nota del Sindaco Mutalipassi in cui specifica che la SARIM ha “erroneamente inviato la nota al Comune di Agropoli anziché all’Unione Comuni Paestum-Alto Cilento”. E, difatti, così è. Con Prot. N. 988 del 24.8.2022 leggiamo l’avviso di aggiudicazione e scopriamo che davvero l’Amministrazione aggiudicatrice è l’Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento. E, quindi, perché la SARIM ha chiesto i soldi ad Agropoli? E, se Agropoli non paga, chi paga? I capaccesi? Sembra assurdo, ma è così. Motivo: l’Unione dei Comuni è una trappola, e non dite che non vi avevamo già avvisato tanto tempo fa. Perché il Comune di Agropoli non ha fatto un appalto diretto con la Sarim essendo un Ente “maggiore”? Perché il Presidente dell’Unione dei Comuni, nonché Sindaco di Capaccio Paestum, ha messo a rischio le tasche di noi cittadini capaccesi esponendoci a saldare le fatture della Sarim se non paga Agropoli? L’Unione è finanziata dai Comuni che ne fanno parte. Una situazione davvero assurda, che fa ulteriormente riflettere sull’improvvida scelta di far entrare nel 2019, all’indomani dell’insediamento della Giunta Alfieri, il Comune di Capaccio Paestum in questo organismo che sta costando ai capaccesi l’ira di Dio in termini economici senza alcun vantaggio diretto. E i servizi di spazzatura sono solo una parte dei servizi che l’Unione appalta per il Comune di Agropoli, basta andare sull’Albo pretorio. L’ulteriore beffa, sempre legata a questa sorta di Principato Ultra guidato da Franco Alfieri, è la decisione, di fatto presa da tempo, di accorpare tutti i Comandi di Polizia Locale (Vigili Urbani) sotto l’egida Unionale con sede Agropoli. Tanto è vero che, come risulta facilmente evidente per ogni cittadino, le eventuali multe che arrivano arrecano il contrassegno del Comune di Agropoli, sede addetta alla riscossione. Un paradosso che mortifica anni di storia e che spoglia Capaccio Paestum della sua autonomia finanziaria e la costringe ad assumersi debiti non suoi. Di questo renda conto chi ha votato la scellerata scelta.

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