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NOTA STAMPA
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Capaccio Paestum, FdI: "No all'Imu sulle residenze diverse dei coniugi"
Comunicato Stampa
26 ottobre 2022 10:35
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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa diffusa dal circolo di Fratelli d’Italia di Capaccio Paestum, a firma del commissario cittadino, avv. Michelina Di Spirito.

Il Comune di Capaccio Paestum dia risposte ai cittadini sui numerosi accertamenti IMU e sull’incasso illegittimo perpetrato ai danni dei cittadini capaccesi. Cosa pensa di fare e come gestirà le richieste di restituzione o risarcimento dei danni l’Ente pubblico? La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13, comma 2, quarto periodo, D. L. n. 201 del 6 dicembre 2011, nella parte in cui stabilisce che: “[p]er abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”. Infatti, secondo la Corte Costituzionale, il citato articolo, disponendo che per poter accedere all’esenzione dall’IMU occorre il duplice requisito della dimora abituale e non considerando sufficiente la sola residenza anagrafica, si pone espressamente in contrasto con i principi costituzionali di cui agli artt. 3, 31 e 53 Cost. In altre parole, la Corte ha dichiarato l’illegittimità della norma nella parte in cui richiede, ai fini dell’agevolazione IMU, che l’immobile sia utilizzato come abitazione principale non solo dal soggetto passivo, ma anche dal suo nucleo familiare. Tale illegittimità è estesa dalla Consulta anche ad altre norme, ovvero all’art. 13, comma 2, quinto periodo, D. L. n. 201/2011 nella parte in cui limita l’esenzione dall’IMU ad uno solo degli immobili situati nello stesso Comune, e all’art. 1, comma 741, lettera b), L. n. 87/1953, come modificato dall’art. 5-decies, comma 1, D.L. n. 146/2021, nella parte in cui prevede che il possessore e i componenti del suo nucleo familiare hanno diritto ad una sola agevolazione quando hanno residenze e dimore abituali diverse. In pratica, con la sentenza in commento, la Corte Costituzionale ha riscritto la definizione di abitazione principale, definendola il luogo dove il soggetto passivo ha la residenza anagrafica e la dimora abituale, a nulla rilevando il luogo di residenza e dimora degli altri membri della famiglia. Il comune di Capaccio Paestum ha avviato accertamenti illegittimi, incassato somme non dovute, sostenuto spese per far fronte ai numerosi ricorsi giudiziari, nonostante si sia cercato un colloquio per dirimere l’errata ed inesatta interpretazione della normativa con i responsabili degli uffici comunali all’uopo preposti. Ma nulla, sono continuati gli accertamenti e si è pensato solo a fare cassa. È tempo di responsabilità e tempo di dare risposte al fine di impedire il preannunciato disastro economico della nostra città è il momento di maggiori garanzie per i cittadini di più democrazia nella politica comunale. Si comunica che è aperto lo sportello di FDI Capaccio Paestum attraverso la mail fratelliditaliacap@libero.it, sportello dedicato al confronto con i cittadini su ogni tematica del nostro territorio. Fratelli D’Italia Capaccio Paestum sempre dalla parte dei cittadini.



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