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Marco Rizzo
30 ottobre 2012 15:07
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AGROPOLI, SENZA I MINUTI DI RECUPERO DELFINI IN VETTA ALLA CLASSIFICA

Maledetti minuti di recupero per l’Agropoli. Senza i gol subiti nell’extratime dai delfini, i biancazzurri di Salvatore Nastri sarebbero a quota 18 in classifica, in pratica al vertice della stessa. Con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte,  e questo è certo. Analizzando però i fatti, ci sono conti che non tornano e penalizzano i cilentani. Il gol al 94’ di Costa Ferreira toglierebbe due punti all’attuale capolista Acr Messina e ne consegnerebbe uno all’Agropoli. La rete di Pietro Arcidiacono al 93’ che ha permesso al Cosenza di sbancare il “Guariglia” taglierebbe di due lunghezze lo score calabrese e condurrebbe a diciassette punti i silani, con i delfini proprietari di un altro punto. Poi si arriva alla stretta attualità, al calcio di rigore trasformato al 93’ da Guarro del Savoia domenica a Torre Annunziata. Due punti, tolti, in extremis ad un Agropoli che sommando la quota ha lasciato sul campo un tesoretto di quattro punti. Ciò produce rammarico nella truppa di Salvatore Nastri ma anche la sensazione  che non sia troppo tardi. Tanti i motivi per sorridere. Capozzi ha perso l’imbattibilità dopo 363 minuti, mentre i delfini continuano ad ottenere risultati positivi da quattro turni. Perfetta media inglese, vittorie in casa e pareggi fuori. Il peccato è che le lunghezze dalla vetta si siano dilatate, con l’Acr Messina lontano sei punti, anche per le tre sconfitte consecutive dalla terza alla quinta giornata. Una mano, all’Agropoli, lo fornisce il calendario, per via di scontri diretti all’orizzonte tra i peloritani e la Gelbison, e tra i vallesi e il Cosenza. Ai biancazzurri il compito però, di non sciupare altre possibilità per strada, a partire dalla trasferta di domenica, la seconda di fila, in quel di Ribera.

AGROPOLI, BOMBER MALLARDO SI SBLOCCA E TORNA AL GOL

Ha scelto una partita importante per sciogliere il preoccupante digiuno di gol che l’attanagliava dall’inizio del campionato. Giuseppe Mallardo aveva fatto esplodere la panchina dell’Agropoli nel silenzio di un “Giraud” chiuso al pubblico. La sua incornata al 57’, quella palla scaraventata alle spalle di Vitiello, segnava la parola fine ad un momentaccio che un’attaccante del calibro del numero 9 biancazzurro non era mai stato abituato a vivere. Mancava il gol, con tante occasioni gettate al vento, con un ritardo nella preparazione manifestato. L’impegno non è mai venuto meno, ed anche domenica, al cospetto del Savoia, sembrava una giornata storta. Due limpidissime palle gol sciupate, prima di siglare, con uno dei suoi marchi di fabbrica, il colpo di testa, il primo, si spera, di una lunga serie di reti che possano garantire all’Agropoli la risalita in classifica. Peccato non aver cominciato l’opera in quel di Torre Annunziata. I delfini hanno recuperato Mallardo che continua a trovarsi bene con il compagno di reparto, Pasquale Carotenuto, protagonista però negativo al “Giraud”. Il suo errore allo scadere con il mancato tiro in porta o un assist all’accorrente Bencardino è stato il preludio al forcing dei torresi e all’ingenuo fallo di D’Attilio, costato due punti all’Agropoli.

GELBISON, ACR MESSINA AVVISATO: I VALLESI PROGETTANO IL CONTROSORPASSO IN VETTA

La Gelbison cede lo scettro della primatista all’Acr Messina, ma l’intenzione dei vallesi è di provare a riprendersi il posto già domenica pomeriggio, quando la nuova capolista arriverà a Vallo della Lucania. Si respira già il clima del grande evento che coinvolgerà il “Morra”. L’insuccesso del “Liotta” di Licata è già riposto in un angolo. Da applausi il percorso dei rossoblu, bravi a mantenere per otto giornate schiodata sullo zero la casella delle sconfitte. “E’ la legge dei grandi numeri” ha evidenziato in conferenza stampa Alessandro Erra, che oggi ritrova il suo gruppo ed un ambiente carico per affrontare una settimana da copertina per la Gelbison e per Vallo. Erra non ha voluto soffermarsi sulle assenze pesanti che hanno caratterizzato i novanta minuti dei rossoblu a Licata. Eppure le mancanze di capitan Pecora a centrocampo e di Galantucci in avanti si sono fatte sentire. Se il mediano di Salerno rientrerà domenica, bisognerà attendere ancora per sapere, in base al lavoro settimanale che sarà svolto, se il bomber ex Acri sarà del big-match. Anche perché Senè, orfano del suo compagno d’attacco, non è riuscito, anche con l’aiuto di Abagnale e De Cesare, ad assicurare gol alla Gelbison, che soffre di un’anemia sotto rete sconosciuta da queste parti. Due giornate senza festeggiamenti, con il coloured fermo al provvisorio 1-0 rifilato alla Vibonese. Sfumature, precisiamo, davanti a quanto di buono i vallesi stanno producendo. Il gruppo di Erra è compatto e granitico e ne siamo sicuri, sta già progettando il controsorpasso in vetta.



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