Giudiziaria
DOPO RITO ABBREVIATO
DOPO RITO ABBREVIATO
Vallo della Lucania, fallimento Yele: assolto ex componente del CdA Falcione
Antonio Vuolo
18 aprile 2024 16:48
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VALLO DELLA LUCANIA. Fallimento Yele S.p.a.: assolto l'ex componente del Consiglio d'Amministrazione, Gabriele Falcione, all'epoca dei fatti vicesindaco di Stella Cilento ed attuale consigliere di minoranza. Falcione aveva chiesto il rito abbreviato. Ieri, l'assoluzione, al Tribunale di Vallo della Lucania, nell'ambito del processo dell’inchiesta sulla gestione della società pubblica con sede a Vallo della Lucania, tra le più importanti della Campania nel settore della gestione dei rifiuti.

L’indagine, denominata ‘Piazza Pulita’ e condotta dalla Guardia di Finanza su delega dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, scoprì un buco da 30 milioni di euro nei bilanci della società, con l’iscrizione nel registro degli indagati di 29 persone tra amministratori, consulenti e componenti degli organi di vigilanza: ben 45 le ipotesi di reato contestate, che andavano dalla bancarotta fraudolenta alla frode fiscale e al peculato, con grave pregiudizio per i creditori e l'Erario. 

Nei confronti di 14 indagati, il Gip aveva disposto il sequestro preventivo di beni per oltre 20 milioni di euro: tra questi figuravano quasi 100 immobili tra fabbricati e terreni, 25 veicoli e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. Confische poi revocate dal Riesame.

"Sono soddisfatto - commenta Falcione - perchè a chiedere la mia assoluzione è stata la Procura di Vallo della Lucania che in sede di udienza preliminare aveva chiesto il rinvio a giudizio. E' stato ampiamente dimostrato che non c'è stata distrazione di fondi per fini personali e che tutta il periodo della mia gestione è stato improntato all'insegna della correttezza e diligenza. Ringrazio i miei legali, gli avvocati Tabasco, D'Alessandro e Della Torre per la professionalità profusa, e tutti coloro che fin dal primo momento hanno creduto alla mia buona fede e correttezza. Rimane il rammarico - conclude Falcione - che sono passati 4 anni per arrivare a sentenza, ed è il momento questo per la politica del comprensorio di fare mea culpa, perchè il fallimento della Yele rappresenta il fallimento della politica locale che dapprima ha costruito un carrozzone, per poi abbandonare tutto e scagliarsi magari contro coloro che hanno sopportato il peso della responsabilità per aver gestito un settore quello dei rifiuti da sempre in crisi".



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