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Nascita di uno spot pubblicitario: come si realizza e quali risultati porta veramente?
Redazione
23 aprile 2024 09:16
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Gli spot pubblicitari, capisaldi del marketing passato ed attuale, sono prodotti in grado di plasmare le percezioni, influenzare i comportamenti e definire il posizionamento di un marchio sul mercato. Realizzarne uno non significa, semplicemente, prendere una videocamera e iniziare a girare perché, come vedremo, è necessario avviare una serie di attività molto prima delle riprese. La genesi di uno spot è un processo articolato, che richiede competenze multidisciplinari e una visione chiara dei risultati desiderati. Inizia con un'idea creativa, una molla che scatta nell'immaginazione di un team di esperti e prosegue con il nucleo creativo che dà vita allo storyboard, cioè la mappa visiva che guida la produzione. Da qui, entra in gioco la troupe cinematografica: registi, direttori della fotografia, designer, e altri professionisti collaborano per trasformare l'idea in realtà. Ogni dettaglio, dalle luci all'editing, viene curato per garantire un impatto visivo e narrativo potente.

Come si comprende la sua reale efficacia? - Misurare l'efficacia di uno spot va oltre i semplici numeri di visualizzazioni o di share sui social media. Richiede un'analisi più approfondita, che esamini il coinvolgimento del pubblico, il suo livello di memorizzazione del messaggio, e soprattutto, il suo impatto sul comportamento d'acquisto. Le ricerche di mercato, i focus group e le analisi delle metriche digitali sono solo alcuni degli strumenti utilizzati per valutare il successo di uno spot. Ma la vera misura del suo impatto risiede nella percezione del marchio da parte del pubblico e nella sua capacità di spingere all'azione.

A chi rivolgersi per la produzione? - La produzione di uno spot richiede un team di professionisti altamente specializzati. Le agenzie pubblicitarie sono spesso il punto di partenza, con esperti creativi e produttori che guidano il processo creativo e gestiscono la produzione. Ma sempre più spesso, le aziende si rivolgono anche a studi di produzione video indipendenti, o addirittura a creator di contenuti digitali per ottenere uno sguardo fresco e innovativo sulle loro campagne pubblicitarie.

Differenze tra canali televisivi, radio e web - La televisione è da sempre stata la principale piattaforma per la diffusione degli spot pubblicitari, dal momento che offriva un'ampia portata e una forte penetrazione nel pubblico di massa. Tuttavia, con il crescente spostamento verso il consumo di contenuti digitali, le piattaforme online stanno hanno assorbito grandi fette di mercato. Oltre alla televisione e al web, tuttavia, non bisogna dimenticare l’influenza della radio, un canale pubblicitario consolidato grazie alla sua capacità di raggiungere un pubblico ampio, contingente e variegato. Nel mondo online, infine, c’è tutto il sistema delle inserzioni pubblicitarie. Esse sono basate su dati demografici e comportamentali, e permettono di posizionare spot pubblicitari su posizionamenti ad hoc. L’esempio più noto è quello del colosso Google, caratterizzato da una serie di strumenti per inserzionisti con i quali è possibile posizionare la pubblicità video su YouTube, social e siti web partner. 

In quale canale investire? Dove posizionare la pubblicità? La risposta dipende dal brand, dagli obiettivi, dal budget disponibile e… dai consigli dell’agenzia specializzata ingaggiata. Per questo genere di decisioni, infatti, c’è sempre una strategia a monte, cioè la mente sapiente del consulente pubblicitario di fiducia. 



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