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Navi da crociera: la maggiore fonte di inquinamento
Redazione
14 maggio 2024 09:09
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Le navi da crociera rappresentano un'industria in continua crescita, con milioni di passeggeri che solcano i mari ogni anno alla ricerca di avventure e relax. Tuttavia, dietro il lusso e lo sfarzo di queste imbarcazioni si nasconde un impatto ambientale significativo che spesso viene sottovalutato. Le navi da crociera, con la loro immensa stazza e capacità di ospitare migliaia di passeggeri, rappresentano una fonte significativa di inquinamento. L'impatto ambientale di queste imbarcazioni diventa considerevole quando si prende in considerazione il numero elevato di persone a bordo e le enormi dimensioni delle navi stesse. Il consumo di carburante per spostare queste città galleggianti è enorme, portando ad un notevole rilascio di sostanze inquinanti nell'atmosfera e nelle acque marittime. La situazione si aggrava considerando i rifiuti generati dai passeggeri e gli scarichi delle navi, che spesso non vengono gestiti in modo sostenibile.

Quanto inquinano le navi da crociera - Le navi da crociera sono tra i principali inquinanti dei mari, emettendo grandi quantità di sostanze nocive nell'aria e nelle acque. Gli enormi motori diesel utilizzati per la propulsione generano emissioni di ossidi di zolfo e azoto, contribuendo all'effetto serra e all'acidificazione degli oceani. Inoltre, lo smaltimento dei rifiuti e lo scarico delle acque reflue rappresentano una minaccia per gli ecosistemi marini.

Come riportato da Repubblica, le navi da crociera rappresentano una fonte significativa di inquinamento, superando persino l'impatto ambientale delle auto a livello europeo nel rilascio di ossidi di zolfo. Queste imbarcazioni richiedono un enorme fabbisogno energetico per alimentare i servizi a bordo celebrati per il lusso e il comfort. Nonostante un progresso verso motorizzazioni meno impattanti, il loro consumo di prodotti petroliferi, come l'Heavy Fuel Oil e il gasolio marino, contribuisce a emettere significative quantità di CO2, NOx, SOx, e particolato fine, dannosi sia per l'ambiente che per la salute umana. Le statistiche rivelano che una persona in crociera per 2.000 chilometri è responsabile di un'emissione di CO2 almeno doppia rispetto a chi sceglie l'aereo e un soggiorno in hotel, senza considerare gli inquinanti aggiuntivi emessi. Le attività delle navi da crociera influiscono negativamente sulla qualità dell'aria nelle località portuali, evidenziando la necessità di soluzioni più sostenibili in questo settore in crescita.

L'inquinamento provocato dalle navi da crociera è divenuto una questione allarmante, poiché ha raggiunto livelli superiori al periodo pre-pandemia, annullando i progressi ambientali compiuti negli ultimi anni. Ciò ha portato l'Italia a essere classificata come la nazione più inquinata d'Europa in termini di inquinamento generato dal turismo marittimo di lusso. Secondo un recente rapporto della European Federation for Transport and Environment (T&E), nonostante l'introduzione di normative più severe da parte dell'Organizzazione Marittima Internazionale sul tenore di zolfo nei carburanti, nel 2022, le 218 navi da crociera europee hanno visto incrementare le loro emissioni di sostanze inquinanti, quali ossidi di zolfo (+9%), ossidi di azoto (+18%) e particelle PM2.5 (+25%). Questo aumento dell'inquinamento è attribuibile all'accresciuto numero di navi, al maggiore tempo trascorso nelle aree portuali e all'aumento di carburante impiegato, con le navi da crociera che sono risultate avere emesso un quantitativo di ossidi di zolfo superiore a quello prodotto da oltre un miliardo di automobili, circa 4,4 volte il totale delle auto in Europa.

Quando fatturano le compagnie - Nel 2018, il settore delle crociere ha registrato un fatturato mondiale record di 150 miliardi di dollari, sostenendo oltre un milione di posti di lavoro e generando 50,2 miliardi in stipendi. Secondo il rapporto annuale "State of the Cruise Industry Outlook" della Clia, le compagnie di crociera hanno investito 22 miliardi di dollari in tecnologie sostenibili per rendere le navi più ecologiche, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2008. Kelly Craighead, di Clia, ha evidenziato come il numero di passeggeri sia salito da 17,8 milioni nel 2009 a previsti 32 milioni nel 2020, con l'aggiunta di 19 nuove navi ecologiche nel solo anno in esame, raggiungendo un totale di 278 imbarcazioni.

Nonostante le preoccupazioni ambientali legate all'inquinamento generato dalle navi da crociera, MSC ha segnato un anno record nel 2023, dimostrando come il settore della crocieristica possa ancora registrare una forte crescita. Leonardo Massa, Vice President per l'Europa Meridionale di MSC, ha evidenziato come l'azienda abbia raddoppiato il proprio giro d’affari rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 4,5 miliardi di euro. Questo successo si inserisce in un contesto più ampio, con il gruppo MSC che conta un fatturato di circa 100 miliardi di euro nel 2023 e gestisce il 23% dei container a livello globale. MSC attribuisce il suo successo alla capacità di creare domanda, come dimostrato dall'innovativa offerta di crociere nel Mediterraneo durante l'inverno, superando le sfide poste dai limitati cantieri navali capaci di costruire unità da crociera.

Conclusione - L'inquinamento delle navi da crociera rappresenta una sfida urgente che richiede azioni concrete da parte delle compagnie di navigazione, dei governi e dei consumatori. È essenziale sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di optare per soluzioni sostenibili nel settore delle crociere e spingere le aziende a investire in tecnologie eco-friendly. Solo attraverso un impegno collettivo possiamo preservare i nostri mari e garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.

Nonostante l'evidente impatto ambientale, il fascino delle crociere non sembra diminuire tra i consumatori, attratti dalla varietà di intrattenimenti offerti a bordo. Le navi da crociera sono vere e proprie città galleggianti dove ogni desiderio può diventare realtà: dagli impianti sportivi, alle piste da ballo, le sale da gioco, fino alle cene di gala. Questa capacità di offrire un'ampia gamma di attività ricreative è uno dei fattori che continua a stimolare l'interesse dei consumatori verso questo tipo di esperienza di viaggio, nonostante la crescente consapevolezza delle questioni ambientali.



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