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SERIE A
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Salernitana-Verona 1-2, granata ko all'Arechi: omaggio dei tifosi al "senso di appartenenza"
Marco Rizzo
20 maggio 2024 19:37
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SALERNO. La Salernitana perde per 2-1 contro il Verona, con la conclusiva partita casalinga dell'annata che ha consegnato la retrocessione in serie B.

Ultima all'Arechi per molti "protagonisti" della stagione. Colantuono propone il 3-4-2-1. In porta c'è Fiorillo, con davanti Pierozzi, Fazio e Pirola. In mediana Zanoli e Sambia esterni, con Coulibaly e Basic nella zona nevralgico. In avanti, Tchaouna e Kastanos supportano Weissman.

Nel pregara l'annunciata coreografia sul senso di Appartenenza da parte della Curva Sud Siberiano. Il Cavalluccio Marino si staglia sui simboli di Salerno, dal Duomo al Castello Arechi, passando per lungomare, Piazza della Libertà e stadio Arechi. Durante la partita lo  striscione "Salerno, Salernitana, Salernitanità: Appartenenza!", realizzato anche con le manate di pittura dei bimbi. In 16mila sugli spalti, in tribuna l'assenza del presidente Danilo Iervolino: c'è il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, tifoso del Verona.

La gara vede il Verona provare subito a spingere, ma la prima conclusione arriva sul piazzato, al 16', di Suslov deviato da Fiorillo. Il vantaggio ospite è nell'aria e matura al 22' con Suslov lasciato libero di concludere con comodità di sinistro e battere Fiorillo dal limite dell'area. Gli scaligeri controllano senza problemi il risultato con la Salernitana incapace di imbastire anche una minima azione offensiva. Nel recupero matura il raddoppio, con Folorunsho.

Si riparte con due cambi in casa Salernitana. Fuori Coulibaly e Pirola con l'inserimento di Maggiore e Candreva. In apertura Noslin si divora il tris, mentre Fiorillo salva sul suo colpo di testa ravvicinato. Il primo vero tentativo granata è il destro fuori misura di Candreva. Entra anche Manolas per Fazio, e poi c'è il debutto in A di Gerardo Fusco, attaccante della Primavera e figlio dell'ex capitano e bandiera granata, il difensore Luca. Gerardo terzo componente della famiglia salernitana a giocare nel club, nel computo c'è lo zio Vincenzo, ex centrocampista. Intanto, Folorunsho timbra il palo e Colantuono completa i cambi inserendo Vignato per Kastanos. Nel finale, altro messaggio della Curva Sud Siberiano: "Primo obiettivo, uomini veri che onorino questa maglia, pronti a qualunque battaglia". Al 90' il gol di Maggiore che mette dentro dopo il palo centrato da Pierozzi. L'episodio ravviva il recupero, ma non accade più nulla. Nella tensione di fine gara, il Verona festeggia la matematica permanenza. Candreva cerca di parlare con gli ultras sotto la Curva Sud, ma il tentativo di dialogo è concluso dal coro "Mercenari fuori da Salerno".

La Salernitana tornerà in campo sabato 25 maggio, alle ore 20.45, a San Siro contro il Milan per l'ultima giornata di campionato. Solo una vittoria eviterebbe di concludere la stagione come la peggiore della storia della serie A a 20 squadre. 16 i punti raccolti contro i 18 del Pescara nel 2017.

SALERNITANA (3-4-2-1): Fiorillo; Pierozzi, Fazio (73'Manolas), Pirola (46'Candreva); Zanoli, Coulibaly (46'Maggiore), Basic, Sambia; Tchaouna, Kastanos (84'Vignato); Weissman (76'Fusco). All. Colantuono

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola, Dawidowicz, Cabal (68'Magnani); Serdar, Duda; Suslov (81'Daniel Silva), Folorunsho (81'Swiderski), Lazovic (91'Vinagre); Noslin. All. Baroni

ARBITRO: Marco Di Bello di Brindisi ASSISTENTI: Mauro Galetti (sez. Rovigo) – Marco Scatragli (sez. Arezzo) IV UOMO: Kevin Bonacina (sez. Bergamo) VAR: Valerio Marini (sez. Roma 1) ASSISTENTE VAR: Rosario Abisso (sez. Palermo)

RETI: 22'Suslov, 48'pt Folorunsho, 90'Maggiore

AMMONITI: Sambia, Duda, Basic, Tchaouna, Serdar

ANGOLI: 4-6

RECUPERI: 4'pt, 4'st

SPETTATORI: 15.998



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