Ponte Barizzo, due mesi senza ricevere la posta

Angela De Rosa
05 maggio 2010 08:35

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poste

 

In un famoso film, il postino suona sempre due volte: a Ponte Barizzo di Capaccio, invece, non suona mai. Proprio così, i residenti della contrada non ricevono da oltre 60 giorni nessun tipo di  corrispondenza, tra posta ordinaria, prioritaria, avvisi di pagamento e bollette. Un disservizio che comporta non pochi disagi: pensate alle sole bollette scadute che non vengono pagate, semplicemente perché non pervenute. I residenti annunciano battaglia, procedendo con la presentazione della relativa denuncia all’autorità giudiziaria e rivolgendosi alle associazioni di tutela dei diritti dei consumatori. Eppure la posta è ferma a Licinella, all’ufficio postale addetto al recapito su tutto il territorio comunale. “Il mancato recapito interessa le località di Ponte Barizzo, Sabatella, La Pila, Cerro, Sorvella, in buona sostanza tutta l’area comunale” evidenzia Luigi Conforti, titolare di un’azienda di trasporti, una zona dove insistono numerose attività commerciali. “Sono oltre due mesi che non riceviamo la posta – continua Conforti – un disservizio che sta creando dei disagi enormi. I cittadini della borgata hanno seri problemi per le bollette e gli avvisi di pagamento, soprattutto i commercianti”. Non sarebbe nemmeno la prima volta che si verificherebbe il cattivo funzionamento: già l’anno scorso si sarebbe ripetuto lo stesso disordine. I residenti hanno annunciato di rivolgersi alle associazioni dei consumatori affinché siano presi i necessari provvedimenti. Il cattivo funzionamento dipenderebbe dalla mancanza del portalettere per la zona in questione, dove centinaia di cittadini rischierebbero multe salate e anche possibili protesti per il mancato pagamento di titoli bancari. Qualche settimana fa, lo stesso disagio è stato provato dai residenti di via Magna Graecia, Rettifilo-Capodifiume e Capaccio Capoluogo. In quel caso, il mancato recapito delle oltre 12mila corrispondenze e delle 8mila copie di Pagine Gialle (rimaste sempre all’ufficio di Licinella) fu causato dall’entrata in pensione di quattro portalettere e dal cambio di ruolo di una delle dipendenti, promossa allo sportello dell’Ufficio postale.

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