Agropoli, l'ira dei deportisti dopo l'istituzione di aree protette

Redazione
05 maggio 2010 09:30

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Luigi Tepedino, presidente dell’Associazione Diportisti Agropolesi, annuncia battaglia a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento di disciplina, che riguarda le attività consentite nelle zone dell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate e Agropoli. “Regole troppo rigide” dichiara il presidente Tepedino. I divieti di pesca, balneazione, ormeggio e transito nella zona cosiddetta A, comprendono il tratto costiero tra le località di Punta Tresino e il Vallone. “Chiederemo un incontro con la Capitaneria di porto di Agropoli - spiega Tepedino - ad una prima lettura il provvedimento sembra colpire la piccola nautica da diporto, che non inquina ed è sempre stata rispettosa dell'ambiente. L'effetto del regolamento potrebbe essere carico di gravi conseguenze: finirà che centinaia di diportisti si concentreranno davanti alle strutture balneari”. La preoccupazione riguarda soprattutto la baia di Trentova, ad Agropoli, esclusa dalla riserva e dunque probabile meta, già da questa estate, dei tanti diportisti alla ricerca di un luogo dove ormeggiare. “Non è possibile che, per colpire la grande nautica da diporto, quella sì inquinante - conclude Tepedino - si colpisca anche il piccolo diportista. Dovremo venderci tutti la barca”.

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