TORRE ANNUNZIATA. Il 3 maggio 2026 è una delle date che rimarrà incastonata per sempre nella gloriosa storia del Savoia Calcio, ritornato tra i professionisti dopo undici anni difficili nelle serie dilettantistiche. Il 3-0 sulla Sancataldese in uno stadio Giraud in festa suggella un’annata straordinaria per gli oplontini, capaci di vincere in volata un campionato che fino a poche settimane fa vedeva ben cinque squadre in lizza per il titolo del girone I di serie D. In questo pomeriggio trionfale le firme d’autore di Dani Munoz, Umbaca e Ledesma. Festa anche in Villa Comunale dove è stato allestito un maxischermo ma a festeggiare è tutta la città di Torre Annunziata che, attraverso lo sport e la sua squadra di calcio, riscatta le sue tante problematiche. È la vittoria di Raimondo Catalano, tecnico pugliese reduce da positive esperienze alla guida della Primavera del Bari, vincente anche su una panchina di una prima squadra. È anche il successo del presidente Nazario Matachione e del principe Emanuele Filiberto, che sin dal loro insediamento in società, avevano promesso ai tifosi un Savoia vincente. Un Savoia nel professionismo.