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IL TRIONFO
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Calcio a 5, Feldi Eboli avvera il sogno: vince Supercoppa davanti al pubblico amico del Palasele
Redazione
06 gennaio 2026 00:44
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EBOLI. A distanza di tre anni, la Feldi Eboli conquista la Supercoppa italiana: lo fa davanti al pubblico di casa del Palasele, teatro dell’entusiasmante edizione 2026. Ad arrendersi, ai calci di rigore, i campioni d’Italia in carica del Meta Catania. Per la Feldi Eboli si tratta del quarto, grande titolo nazionale dopo lo Scudetto 2023; la Supercoppa 2024 e la Coppa Italia 2025.

COMPETERE PER EMOZIONARE

 

Ci sono giorni in cui il tempo sembra fermarsi, in cui il rumore di un palazzetto diventa la colonna sonora di una serata indimenticabile. È uno di quei giorni in cui la Feldi Eboli si è ritrovata ancora una volta nel punto più alto del suo cammino: lì dove il sudore diventa lacrime di gioia e la vittoria ha il sapore di un paradiso conquistato. Le volpi ebolitane nella notte della Supercoppa hanno scelto ancora una volta di guadagnarsi il proprio spazio lassù, scrivendo un’altra pagina indelebile della propria storia, stavolta a casa propria, dinanzi alla propria famiglia allargata. Non esistono vittorie semplici per chi vuole restare in alto, esistono solo battaglie da rendere indimenticabili. La Feldi Eboli del presidente Gaetano Di Domenico lo ha fatto ancora, spingendosi oltre il rumore, oltre la paura, oltre il tempo. Un’altra notte, un altro trofeo, un altro giorno vissuto nel suo paradiso rossoblù.

 

La Feldi Eboli vince la Supercoppa Italiana, la seconda della sua storia, la prima davanti ai suoi tifosi e aggiunge un nuovo capitolo a una storia che continua a sorprendere. Una vittoria maturata con talento e carattere, celebrata in un Palasele che ancora una volta si è trasformato nel cuore pulsante del futsal italiano.

 

LA GARA – Finale vera, da grandi palcoscenici, giocata a viso aperto e senza calcoli. La Feldi Eboli affronta i campioni d’Italia della Meta Catania con personalità e coraggio, rispondendo colpo su colpo alla pressione degli etnei. La Feldi cresce minuto dopo minuto e trova il meritato vantaggio: Gui, ancora protagonista dopo la tripletta in semifinale, colpisce e porta avanti le volpi con la rete dell’1-0, facendo esplodere il Palasele. A metà del primo tempo arriva il pareggio della Meta Catania: Brunelli è il più rapido di tutti ad avventarsi su un pallone vagante e firma il tap-in del momentaneo 1-1. Nel finale di primo tempo da una conclusione di Matheus nasce il nuovo vantaggio rossoblù: Siqueira respinge in maniera imprecisa e Lavrendi è il più lesto di tutti a ribadire in rete per il 2-1 Feldi.

 

La ripresa si apre con il nuovo pareggio degli etnei: Pulvirenti, appostato sul secondo palo, deposita in rete dopo la conclusione di Turmena per il 2-2. A meno di 8 minuti dalla fine ancora protagonista Gui, non a caso sarà MVP della competizione, che si accentra dalla sinistra e lascia partire un destro imparabile per Siqueira portando le volpi sul 3-2 e siglando la sua doppietta. A 4 minuti dalla fine la Meta Catania conquista un calcio di rigore, dal dischetto va Turmena che nonostante le bordate di fischi del Palasele non perde la concentrazione e firma il terzo pareggio dei catanesi, è 3-3. Non bastano i tempi regolamentari a decretare il vincitore, si va ai supplementari. Entrambe le squadre con 5 falli già commessi sulle spalle, la gara si gioca sul filo del rasoio. Sono gli etnei a commettere il fallo che regala il tiro libero alle volpi, dal dischetto si presenta Venancio ma Siqueira sbarra la porta al numero 5 delle volpi. Si va ai calci di rigore, fondamentali le parate di capitan Dalcin e, chi se non lui, Guilherme Gaio Gui che trasforma anche il rigore decisivo mettendo il sigillo sul trionfo ebolitano.

“Un sogno aver conquistato un trofeo davanti alla nostra gente, questa vittoria resterà indelebile nella memoria di tutti perchè conquistata insieme come una grande famiglia, il supporto di Eboli è stato fondamentale per alzare il trofeo. Un ringraziamento a mister Antonelli, ai giocatori e a tutto lo staff che lavora ogni giorno per mettere la squadra nelle condizioni migliori. Tutti hanno contribuito a questa vittoria, ognuno ci ha messo un pezzetto nel suo ruolo, solo così si ottengono vittorie importanti. Godiamoci questa serata, anche se le nostre ambizioni non si fermano qui. Siamo riusciti non solo a competere ma anche ad emozionare, per me questa è la vittoria più grande, un popolo in festa, una vittoria ottenuta tutti insieme. Ci tengo a ricordare che la Feldi c’è, c’era e ci sarà”, le parole di un emozionato presidente Gaetano Di Domenico.

 

SUPERCAMPIONI – Non era scontato. Non lo è mai stato. In quei secondi finali, la “giornata normale” è diventata straordinaria. Ogni contrasto, ogni schema provato in allenamento, ogni sprint lungo il campo — quegli istanti che nei mesi precedenti sembravano solo routine — si sono fusi in una magia che ha portato il trofeo da Eboli al cielo del futsal italiano. Come in una canzone che parla di momenti e prospettive — dove ciò che per alcuni è ordinario può per altri essere paradiso — questa vittoria ha reso reale un sogno coltivato dal club, dai giocatori, dallo staff e dai tifosi.  Questa Coppa non è stata solo un’altra tappa sul calendario: è diventata il simbolo di un percorso fatto di sacrifici, di lavoro quotidiano invisibile ai più — quello dello staff tecnico, dei preparatori, dei medici, dei media, dei dirigenti e di tutti coloro che ogni giorno si muovono dietro le quinte. È il paradiso di chi ama questo sport con tutto sé stesso, di chi ha saputo trasformare la fatica in apice di soddisfazione.

 

“Un altro giorno nel nostro paradiso.” Un paradiso costruito con i fatti, con il sudore e con l’emozione di una famiglia che combatte, crede e non perde mai la speranza. Di chi non solo compete, ma lo fa emozionando come solo la Feldi Eboli è in grado di fare.

 



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