CASTELLAMMARE DI STABIA. Al Menti un altro epilogo amaro per la Juve Stabia. Beffardo certamente. Il quarto nel giro di neanche 2 mesi. Stavolta l’autrice è la Sampdoria. Dopo i due pareggi contro Pescara e Padova e lo stop contro il Modena maturato nei finali di gara la storia si ripete con i liguri che segnano in pieno extratime (94’) il gol dell’1 a 1 con Di Pardo. E se è certamente vero che in attacco le vespe sono la terza squadra che produce più reti dai calci piazzati è altrettanto tangibile che in difesa curiosamente sono vulnerabili proprio in acrobazia. Un lassismo che ha fatto infuriare ancora una volta Ignazio Abate che deve subire ancora una volta l’ennesimo rientro degli avversari sul gong in una gara orientata, guarda un po’, da un magnifico colpo di testa del gigante d’ebano Correia solo 5’ minuti prima. Il mediano francese è ubiquo. Recupera palloni, innesca ripartenze, fa da interditore. Un autentico globetrotter. Il pareggio, però, in verità è roba giusta. Risultato sostenibile. Questa Sampdoria è tignosa, temprata, mai doma. È altrettanto evidente che la Juve Stabia senza il suo bomber Candellone fa una fatica enorme per assicurarsi le vittorie. È una squadra precaria senza di lui, senza la sua generosità, la sua capacità di far battaglia che trascina i suoi compagni di squadra. E gli stabiesi che sono giovani nella media hanno bisogno di vedere in campo il loro capitano, il loro punto di riferimento anche emotivo. Gabrielloni si è battuto bene. La migliore occasione dei campani è sua al minuto 44 con una sassata che trova la risposta di Martinelli. A questa squadra manca oltremodo anche un totem difensivo come Varnier, ormai out da quasi un mese. Senza di lui le lacune nella costruzione dal basso sono evidenti. I due pistoni sugli esterni funzionano dignitosamente. Oggi meglio Carissoni, da “quinto” di destra, che tra l’altro ha prodotto l’assist per il gol di Correia. Cacciamani sull’out sinistro è apparso dinamico ma non così efficace per il controllo di Palma. Ecco perché sarebbe importante ritrovare per i gialloblu soprattutto questi due elementi (Candellone e Varnier) tra attacco e difesa e capaci di sollevare lo standing caratteriale di una squadra che deve ancora colmare più di qualche margine di miglioramento in termini di maturità. Sia chiaro la Juve Stabia sta facendo un ottimo campionato. La squadra è settima, in zona playoff, ed Abate è uno dei migliori giovani tecnici tra A e B ma è un vero peccato percepire che manca sempre quel centesimo per fare un euro dopo 28 giornate. Nella terra dove la “cazzimma” è di casa queste vespe non brillano per quest’aspetto soprattutto. Non un’addizione certamente.