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Spezia-Avellino 1-0, decide Artistico: biancoverdi mai pericolosi al Picco
Redazione
24 gennaio 2026 22:08
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LA SPEZIA. Una partita senza scosse, decisa da un solo episodio e mai realmente rimessa in discussione. Lo Spezia supera l’Avellino 1-0 al “Picco”, sfruttando il gol di Artistico al 26’ e amministrando senza difficoltà una gara povera di qualità e occasioni. I biancoverdi tornano a casa con numeri che pesano: nessun tiro nello specchio della porta, seconda sconfitta consecutiva e una sensazione di impotenza mai scacciata. Il match si apre con un momento di raccoglimento: prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio per Youssef Abanoub. Poi il campo prende la parola, ma senza offrire molto. L’Avellino fatica fin dai primi minuti. Il gioco è spezzettato, i passaggi imprecisi, il ritmo confuso. Mateju e Simic finiscono presto sul taccuino dell’arbitro Tremolada, mentre i tentativi offensivi restano velleitari. Sounas e Biasci provano a muovere qualcosa, ma senza mai creare veri pericoli. Lo Spezia non accelera, controlla. E quando serve colpire, lo fa. Al 26’ l’azione che decide la partita: Cancellotti arriva in ritardo, Valoti trova il varco, Sernicola mette il pallone in area. La traiettoria è sporca, il rimbalzo favorisce Artistico, che non sbaglia. È l’1-0, sufficiente per indirizzare la serata. La reazione dell’Avellino resta disordinata. Proteste, errori tecnici e una partita che scivola via senza essere mai davvero ripresa. Prima dell’intervallo Tutino cade in area su un pallone di Palmiero, ma Tremolada lascia correre. Il VAR controlla e conferma la decisione. La ripresa non cambia il copione. I biancoverdi provano a rientrare in partita con iniziative isolate e conclusioni imprecise. Palmiero tenta da distanza ravvicinata, ma la difesa spezzina devia. Biasci calcia alto, Palumbo gira attorno al limite senza trovare varchi. Il gol resta lontano, lo specchio della porta mai centrato. C’è anche un episodio che illude per pochi istanti: Simic tocca il pallone con il braccio, Tremolada indica il dischetto, ma tutto viene annullato per fuorigioco a monte dell’azione. Un rigore che non nasce, come le speranze dell’Avellino. Nel finale emergono solo nervosismo e stanchezza. Fontanarosa colpisce di testa su calcio d’angolo, Radunovic blocca senza affanni. Sala viene ammonito, cinque minuti di recupero, poi il triplice fischio. Lo Spezia incassa senza soffrire. L’Avellino esce dal campo con più domande che risposte. Sabato al "Partenio" arriva il Cesena, ma il tempo, per ritrovare gioco e fiducia, inizia a pesare.



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