SALA CONSILINA. Una domenica speciale quella vissuta a Sala Consilina grazie alla presenza dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, ospite del Napoli Club Sala Consilina prima di andare in scena con il suo spettacolo “Il Miracolo” al Teatro Mario Scarpetta. Ad accoglierlo nella storica sede del club salese – tra i più longevi club azzurri, fondato nel 1967 – il presidente Bruno Vocca insieme al direttivo e ai numerosi soci. L’arrivo dello scrittore ha richiamato anche tanti tifosi del SSC Napoli, che hanno colto l’occasione per incontrarlo da vicino, scattare fotografie e ricevere autografi. Nel corso della visita, il club ha consegnato a De Giovanni una targa commemorativa con la dedica: “A Maurizio De Giovanni, la penna dal cuore azzurro che racconta Napoli”.
Il momento più emozionante è stato l’omaggio dello scrittore all’iconica opera scultorea in ferro battuto retroilluminato alta due metri che riproduce il volto e il busto di Diego Armando Maradona. L’opera, intitolata “Diego Iluminado” e realizzata dall’artista italo-argentino Alejandro Marmo, è stata donata al club per celebrare il terzo scudetto del Napoli. roprio davanti all’opera dedicata al Pibe de Oro, De Giovanni ha rivolto un messaggio ai tifosi azzurri di Sala Consilina e, più in generale, a tutti i sostenitori del Napoli:
“Ai tifosi napoletani, ma soprattutto ai tifosi del Club Napoli Sala Consilina, dico di avere fiducia: noi tifosi azzurri crediamo nei numeri dispari e quindi negli anni dispari. Nel 2027 potremmo vincere il quinto scudetto”. Con questo auspicio lo scrittore si è congedato dai presenti dopo una visita intensa e partecipata nella sede del club, testimoniando ancora una volta il forte legame tra cultura, passione sportiva e identità napoletana. Al termine dell’incontro, De Giovanni si è spostato al Teatro Mario Scarpetta, dove centinaia di spettatori lo attendevano per assistere allo spettacolo “Il Miracolo”.
Il monologo, dedicato alla vigilia del quarto scudetto del SSC Napoli, racconta con ironia e partecipazione il giorno dell’attesa, fatto di superstizioni, riti scaramantici e speranze trattenute. Al centro della storia un prete fuori dagli schemi, amatissimo dai tifosi, la cui benedizione è diventata leggenda. Alla sua porta, alla vigilia della partita decisiva, si presenta una vera e propria processione di appassionati con un unico desiderio: ottenere quel gesto beneaugurante capace di spingere il Napoli verso il trionfo. Un racconto corale che restituisce in pieno il modo unico e passionale con cui Napoli vive l’attesa e il sogno dello scudetto.