PALERMO. Sicilia, Palermo, stadio Barbera dove stavolta la Juve Stabia ha evitato la beffa nel finale, e sarebbe stata la quinta nel giro di 2 mesi, quando prima Bellich e poi Giorgini hanno allontanato il gol del successo rosanero,. Quello del 3-2. Invece in archivio va un 2 a 2 che onora la partita tignosa delle vespe. Prima in vantaggio al 9’ con un rigore di Leone; poi la rimonta nel giro di 10 minuti dei palermitani col solito Pohjanpalo (56’) sempre su penalty e con Bani (65’) che di petto spinge in porta la rete del 2-1. Qui, nel periodo di disagio, gli stabiesi reagiscono riuscendo a raggiungere i siciliani realizzando un gran bel gol con Mosti al 72’, alla sua sesta rete quest’anno. È lui il nuovo goleador dei campani quando mancano da diverse settimane il bomber e leader emotivo Candellone, Maistro e oggi anche Gabrielloni e Burnete. Soluzioni limitate per Ignazio Abate che riesce anche a non perdere il duello tutto milanista tra le panchine con il più esperto Pippo Inzaghi. Ad un certo punto la Juve Stabia quando mancavano 3’ alla fine del tempo regolamentare ha avuto anche il match point sulla racchetta con Cacciamani che piazza col mancino un diagonale poi deviato da Joronen. Insomma i segnali per le vespe, considerate le condizioni in cui hanno affrontato questa gara contro la quarta forza del campionato, sono validi. La caratura dell’avversario, soprattutto sul suo campo, è conclamata: 11 vittorie al Barbera di cui 9 consecutive. Solo il Monza in ottobre è riuscito a spuntarla. Si è rivisto anche Varnier che gioca a scartamento ridotto ma quando c’è garantisce sempre affidabilità e certezze ad un reparto non sempre attento a sigillare i suoi varchi. Quattro punti nelle ultime 6 gare non danno esattamente la dimensione di una concorrente per i playoff ma ci può stare un calo fisiologico soprattutto per una squadra così giovane come quella campana. Sabato al Menti arriva lo Spezia e magari a distanza di oltre un mese dall’ultima vittoria sarebbe arrivato il momento di tornare a recuperare 3 punti.