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LA NOTA DI LANZARA
LA NOTA DI LANZARA
Ascea, Codacons su interventi alla scogliera: "Serve chiarezza sui lavori in area protetta"
Comunicato Stampa
13 maggio 2026 11:56
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ASCEA. Sulla Scogliera di Ascea, uno dei luoghi più iconici, delicati e identitari del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si sta consumando una trasformazione che sta suscitando forte preoccupazione tra cittadini, associazioni e operatori del territorio. In queste ore numerose segnalazioni sono giunte al Codacons Cilento, con richieste di intervento urgente in merito ai lavori in corso sulla pista ciclabile che attraversa un’area conosciuta e riconosciuta per il suo straordinario ecosistema dunale e per la presenza del giglio di mare, specie simbolo della biodiversità costiera cilentana.

Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano un tracciato profondamente modificato rispetto al contesto originario, caratterizzato dall’impiego di materiali rigidi, cordoli in cemento e superfici bituminose che restituiscono l’impatto visivo di una infrastruttura urbana inserita in un contesto naturalistico sottoposto a stringenti vincoli ambientali e paesaggistici.

“Non possiamo restare in silenzio davanti a un intervento che appare fortemente invasivo rispetto alla delicatezza dell’area” afferma l’avv. Bartolomeo Lanzara, responsabile Codacons Cilento. “La Scogliera di Ascea non è un luogo qualsiasi: rappresenta uno dei patrimoni naturalistici più fragili e preziosi dell’intero Cilento. In aree di questo tipo ogni opera dovrebbe essere improntata alla massima reversibilità, alla leggerezza dell’impatto e alla piena compatibilità ambientale. I cittadini ci stanno contattando perché temono che si stia alterando in modo significativo l’equilibrio naturale del sito”.

Sul tema interviene anche la dott.ssa Caterina Cammarano, responsabile Codacons Cilento per la Costiera Cilentana in materia di ambiente e beni culturali:

“È necessario chiarire immediatamente se i materiali utilizzati per la realizzazione dell’intervento siano realmente compatibili con un ecosistema dunale protetto e con le prescrizioni previste dagli strumenti di tutela paesaggistica e ambientale. In un’area di tale pregio naturalistico non possono esserci approssimazioni. La scelta di materiali rigidi e impermeabilizzanti rischia di compromettere non solo l’armonia del paesaggio, ma anche le delicate dinamiche ambientali della fascia costiera”.

Il tema, sottolinea il Codacons, non riguarda esclusivamente un profilo estetico, ma investe direttamente la corretta applicazione delle norme di tutela previste per le aree protette. Il Piano del Parco e il Piano Paesistico del Cilento Costiero impongono infatti interventi rispettosi della naturalità dei luoghi, capaci di integrarsi con il paesaggio senza alterarne gli equilibri ecologici.

Non basta modificare la tonalità di una pavimentazione per renderla compatibile con un’area protetta” aggiunge Lanzara. “La tutela ambientale non può ridursi a una operazione cosmetica o ad un semplice effetto visivo. È un principio sostanziale che deve orientare ogni scelta progettuale e amministrativa”.

Per tali ragioni il Codacons Cilento annuncia la richiesta immediata di accesso agli atti al fine di verificare il titolo autorizzativo dell’opera, le valutazioni ambientali e paesaggistiche effettuate, la conformità dell’intervento alle prescrizioni vigenti e la natura tecnica dei materiali impiegati.

“La Scogliera di Ascea appartiene all’intera collettività” conclude Lanzara. “È un patrimonio ambientale e culturale che deve essere preservato con responsabilità, equilibrio e rispetto. Continueremo a vigilare affinché ogni intervento sia realmente compatibile con la fragilità e l’unicità di questo luogo straordinario”.



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