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ATTO DI AGGRESSIONE
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Maiori, opera d'arte vandalizzata sul lungomare: aperta l'indagine
Comunicato Stampa
26 marzo 2026 18:02
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MAIORI. La Polizia Locale di Maiori ha aperto un’indagine per trovare l’autore dell’atto vandalico contro l’opera d’arte che denuncia l’irreversibilità della guerra. Gli uomini del comandante Gianluca Ossignuolo stanno passando al vaglio le immagini della videosorveglianza urbana per identificare l’autore del danneggiamento dell’opera d’arte e procedere alle vie legali del caso, così come previsto dal Codice civile e dal codice penale. L’opera, che riproduce un soldatino giocattolo a dimensioni umane in resina e cemento, era stata installata stamattina sul lungomare nell’ambito delle due grandi rassegne d’arte contemporanea curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, mostre diffuse con artisti di caratura nazionale e internazionale in programma da domani con il vernissage che è confermato per le ore 16.00 di domani al lungomare. Nel primo pomeriggio di oggi, stando ad alcune testimonianze, un furgoncino sarebbe salito sul marciapiede del lungomare dirigendosi verso l’opera, situata a svariati metri di distanza dalla sede stradale, investendola e rompendola, allontanandosi poi indisturbato. L’opera che è stata trovata riversa al suolo spaccata all’altezza delle caviglie è “Il Grande Gioco” di Giuseppe Palermo, artista di origini maioresi che opera a Roma. Nella presentazione ufficiale si legge che l’installazione “trasforma la nostalgia dell’infanzia in un potente monito sociale: la scala umana del soldatino nega la spensieratezza del giocattolo per denunciare l’irreversibilità della guerra. Mentre nel gioco le pedine cadute si rialzano, nella realtà il conflitto non ammette repliche né ritorni. L’opera sfrutta l’eufemismo visivo per costringere il pubblico a una riflessione profonda proprio nel cuore della “Dolce Vita” costiera. L’arte diventa così un dispositivo critico che, dietro l’apparenza ludica, svela la tragica fragilità dell’esistenza umana.” Una tragica fragilità che è stata la stessa dell’opera, finita al suolo senza ammettere repliche, spezzata da un atto di aggressione. Il sindaco Antonio Capone dichiara: “Confido nelle forze dell’ordine perché sia presto identificato l’autore di questo atto. Colpisce che sia stata danneggiata l’opera che denuncia la guerra: ci troviamo di fronte all’arte che provoca e insegna anche di fronte ad un gesto di violenza insensato come questo. In ogni caso domani alle 16.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra e sono certo che malgrado questo spiacevole episodio frutto sicuramente dell’atto sconsiderato di un singolo vedremo ancora una volta la società civile di Maiori essere accogliente verso l’arte, come lo è sempre stata nella sua storia, dai pittori costaioli al cinema neorealista. Faremo chiarezza su questo episodio, ma non lasceremo che definisca il rapporto privilegiato che la nostra città ha da sempre con l’arte.”



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