EBOLI. La “Via del Grano” è l'appellativo attribuito all'antico Regio Cammino di Matera, un'arteria stradale che nell’Ottocento collegava il Principato Citeriore e l'Ulteriore, le attuali province di Salerno e Avellino con la Basilicata. Essa fu voluta nel 1789 da re Ferdinando IV di Borbone con la finalità di congiungere i comuni dell'entroterra campano e lucano, da Eboli a Melfi, assicurando il trasporto del grano e delle altre derrate alimentari dalle fertili pianure della Puglia a Napoli, capitale del Regno.
L'antico percorso attraversa comuni ricadenti nelle province:
di Avellino (CALABRITTO, CALITRI, CAPOSELE, CONZA DELLA CAMPANIA, SANT'ANDREA DI CONZA E SENERCHIA), di Salerno (BUCCINO, CAMPAGNA, CASTELNUOVO DI CONZA, COLLIANO, CONTURSI TERME, EBOLI, LAVIANO, OLIVETO CITRA, PALOMONTE, SAN GREGORIO MAGNO, SANTOMENNA E VALVA), di Potenza (ATELLA, BELLA, CASTELGRANDE, MELFI, MURO LUCANO, PESCOPAGANO, RAPOLLA, RAPONE, LAVELLO, RIONERO IN VULTURE, RIPACANDIDA, RUVO DEL MONTE, SAN FELE E VENOSA), di Matera (MATERA), di Barletta Andria Trani (CANOSA, GRAVINA E MINERVINO).
A promuovere i primi passi dell’iniziativa l’Associazione “La Via del Grano” con sede a Eboli. L’Amministrazione Comunale cittadina ha inteso, con la costituzione di un Comitato tecnico Scientifico, valorizzare la proposta e portare avanti l’intesa attraverso la firma del protocollo, divenendo capofila del partenariato.
Il territorio attraversato dalla “Via del Grano”, superando i confini strettamente amministrativi, rappresenta un'area geografica connotata da evidenti connessioni di carattere storico, gastronomico, culturale e ambientale.
La “Via del Grano” può diventare una delle principali attrattive turistiche di questo vasto e diverso territorio anche per gli stranieri; il turismo escursionistico e in bicicletta rappresentano un enorme potenziale per lo sviluppo di un turismo culturale e sostenibile in grado di promuovere destinazioni meno conosciute.
Il cammino, dunque, unendo tre Regioni con un potenziale di proposte culturali, naturalistiche ed enogastronomiche italiane, delinea un'offerta completa culturale materiale e immateriale che possa diventare attrattiva per operatori, cultori, appassionati e turisti ma che sia anche un momento di identificazione delle comunità.
All’incontro, tenutosi presso il Manes per l’evidente interesse culturale dell’iniziativa, hanno preso parte i Sindaci o loro delegati dei Comuni aderenti all’intesa:
Atella, Bella, Buccino, Calitri, Campagna, Caposele, Castelgrande, Castelnuovo di Conza, Colliano, Contursi Terme, Conza della Campania, Gravina, Laviano, Matera, Minervino Murge, Oliveto Citra, Pescopagano, Rapone, San Fele, San Gregorio Magno, Santomenna, Valva, Venosa, Comunità Montana Sele Tanagro.