SALERNO. Una strategia didattica alternativa mediante cui si può ricorrere alla gestione di discussioni di gruppo, soprattutto in aule numerose, è il Fishbowl. La caratteristica peculiare di tale metodologia è dettata dalla disposizione in cerchi concentrici degli studenti: quello interno caratterizzato dalla discussione di uno specifico tema, mentre quello esterno che funge da ruolo di osservatore. A turno gli studenti possono scambiarsi di posto, partecipando direttamente al dialogo e, conseguentemente, sviluppando capacità argomentative. Nel territorio salernitano, caratterizzato da una crescente attenzione alla didattica laboratoriale ed inclusiva, il Fishbowl rappresenta uno strumento importante per le scuole secondarie e può rivelarsi un supporto nei percorsi di educazione civica. L'attività si articola in diverse fasi: 1)introduzione del tema da parte del docente; 2)formazione dei due cerchi già citati; 3)discussione guidata nel cerchio interno; 4)osservazione meticolosa da parte del cerchio esterno; 5)rotazione dei ruoli; 6)debriefing finale. Tale metodo, in conclusione, è intriso di elementi positivi e la sua diffusione rappresenta un passo significativo verso uno scuola maggiormente critica e partecipativa.