NAPOLI. Nuovo interrogatorio, fissato per l’8 maggio, per il cardiochirurgo Guido Oppido e la sua vice Emma Bergonzoni, indagati per la morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore non riuscito, eseguito all’antivigilia di Natale. La richiesta di un secondo interrogatorio preventivo, avanzata dalla Procura partenopea, è stata accolta dal gip Mariano Sorrentino, alla luce dei nuovi elementi emersi nel corso delle indagini. La Procura ha chiesto al giudice l’applicazione della misura interdittiva dall’esercizio della professione sanitaria per entrambi i medici, in relazione all’accusa di falso nella cartella clinica del bambino, in particolare per quanto riguarda la tempistica del trapianto eseguito al Monaldi. Nel corso del primo interrogatorio, Oppido aveva dichiarato di aver proceduto all’espianto del cuore del piccolo solo dopo l’arrivo in sala operatoria dell’organo proveniente da Bolzano, circostanza confermata anche dalla sua vice. È fissato, invece, per il 28 aprile, presso il Policlinico di Bari, l’incidente probatorio che riguarderà una serie di accertamenti anche sul cuore malato di Domenico, per il quale si era reso necessario il trapianto.