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Sarno e Torre Annunziata, Consigli comunali sciolti per infiltrazioni camorristiche
Redazione
04 giugno 2026 21:27
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SARNO. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Sarno (SA) e di Torre Annunziata (NA), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi.

Sui social il commento del sindaco di Sarno, Francesco Squillante: "Cari cittadini e fare cittadine di Sarno, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio Comunale. Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto. Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà chiarezza in questi anni. Abbiamo sempre collaborato con le Forze dell’Ordine e con tutte le istituzioni preposte alla tutela della legalità. Il Comune è stato un palazzo di vetro: trasparente, aperto ai cittadini, improntato alla correttezza amministrativa e al rispetto delle regole. La legalità è stata un principio che abbiamo cercato di affermare ogni giorno, anche attraverso iniziative rivolte alle scuole e ai più giovani, nella convinzione che il futuro di una comunità si costruisca innanzitutto attraverso la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’impegno civile. Il rammarico più grande riguarda Sarno e i suoi cittadini. In questi anni la città ha intrapreso un percorso di crescita e sviluppo concreto, tangibile, sotto gli occhi di tutti, con opere pubbliche, cantieri aperti e progetti strategici destinati a migliorarne il volto e le prospettive presenti e future. Il commissariamento comporterà inevitabilmente una gestione orientata principalmente all’ordinaria amministrazione, con il rischio di rallentare percorsi già avviati e opportunità importanti per il territorio. È questo il pensiero che oggi mi addolora maggiormente: vedere una città in pieno sviluppo fermarsi proprio nel momento in cui stavano prendendo forma risultati attesi da anni. Sarno è una città di persone perbene, di lavoratori, famiglie, giovani, associazioni e imprese che ogni giorno contribuiscono con sacrificio e dedizione alla crescita della comunità. A testa alta e con il cuore a Sarno, continueremo a difendere la dignità della nostra città e il diritto dei sarnesi ad avere risposte chiare, complete e rispettose della verità. Io e l’Amministrazione continueremo a lavorare, con senso di responsabilità e spirito di servizio, per il bene della città di Sarno e dei sarnesi".

A Torre Annunziata era già stata avviata la fase commissariale, con la nomina il 26 maggio scorso del commissario prefettizio Gianfranco Tomao da parte del prefetto di Napoli, Michele Di Bari a seguito delle dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo. Una decisione assunta lo scorso 5 maggio, a seguito delle parole del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, che nel corso della cerimonia di avvio degli interventi di demolizione del Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta, aveva attaccato pubblicamente l'amministrazione, parlando di opacità della macchina comunale.

In Campania, lo scorso aprile, a poche ore dalla presentazione delle liste furono sciolti, per infiltrazioni camorristiche, i Consigli comunali di Pagani ed Arienzo.



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