Cronaca
SEQUESTRATI PC E CELLULARI
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Capaccio Paestum, apologia del fascismo e propaganda antisemita sui social: indagato 26enne
Alfonso Stile
11 giugno 2026 13:52
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CAPACCIO PAESTUM. Apologia del fascismo, propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale e religiosa: indagato un 26enne di Capaccio Paestum. A bussare alla sua porta i carabinieri del Ros di Salerno, coadiuvati dai colleghi del Reparto Indagini Telematiche di Roma, che hanno eseguito una perquisizione domiciliare disposta dal pm Katia Cardillo della Procura di Salerno: sequestrati 2 cellulari, 2 sim telefoniche, 2 hard disk e un pc portatile. 

I militari dell’Arma hanno poi cinturato cloud e chat sui dispositivi informatici sottratti, oltre agli account di posta elettronica e social dell’indagato: attivo su Facebook, Whatsapp, Telegram, SnapChat, X, TikTok e Reddit, utilizzava nickname come ‘panzer’ o ‘germanicfuror’.

Ad innescare l’indagine i continui commenti pubblicati dal 26enne in varie chat a sfondo razzista, inneggianti il fascismo e il nazionalsocialismo, con appelli al cameratismo e post esaltanti pensiero e citazioni dei gerarchi delle SS, definita una “élite razziale nordica di menti eccelse”. Su Telegram, in particolare, avrebbe promosso una vera e propria propaganda antisemita.

In casa del giovane, difeso dall’avv. Marco Nigro, sono stati rinvenuti e sequestrati anche diversi libri sulla storia di fascismo e nazismo, sulla vita di Adolf Hitler e sulle politiche razziali del generale e criminale di guerra Heinrich Himmler.



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