NAPOLI. Si comunica che questa mattina i militari della Compagnia dei Carabinieri di Napoli Vomero hanno dato esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali (una in carcere e una agli arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di due soggetti indagati per il reato di furto aggravato di farmaci oncologici salvavita. Tra la refurtiva vi erano anche farmaci ad uso sperimentale, composti da molecole non ancora in commercio. Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia CC Napoli Vomero dal settembre 2025 all'ottobre 2025, hanno consentito di ricostruire la dinamica del furto presso l''Istituto Nazionale Tumori "Fondazione G. Pascale", commesso il 17 settembre 2025, per un danno stimato per il Servizio Sanitario Nazionale del valore complessivo di circa 822.236,85 euro. La ricostruzione dei fatti è stata effettuata per il tramite di complesse e articolate indagini, che hanno preso avvio dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza e sono state successivamente sviluppate attraverso intercettazioni ambientali, nonché perquisizioni e sequestri. Tra gli indagati vi sono una guardia giurata in servizio presso una delle società appaltatrici del servizio di vigilanza, che ha agevolato l'esecuzione del furto adoperandosi per disattivare artatamente il sistema di allarme, e un altro soggetto, che aveva fatto parte di un gruppo criminale specializzato nell'esecuzione di furti ai danni delle farmacie ospedaliere dislocate sul territorio nazionale, tra cui quelli commessi presso il Policlinico Universitario "Federico II' di Napoli nel 2024. Il disvelamento di tali odiosi reati conferma l'impegno delle Istituzioni nel contrasto a fenomeni criminali di particolare allarme sociale, quali la sottrazione illecita di farmaci oncologici salvavita e sperimentali destinati alla cura dei pazienti affetti da patologie oncologiche. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.