Cronaca
BLITZ DELLA POLIZIA
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Santa Maria Capua Vetere, omicidio e traffico di droga: 17 arresti
Comunicato Stampa
22 gennaio 2026 09:20
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SANTA MARIA CAPUA VETERE. La Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli nei confronti di quattordici soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.

Contemporaneamente è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta del Procuratore presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i minori di Napoli nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei medesimi delitti.

Le misure sono state eseguite da agenti della Squadra Mobile, dei Commissariati della Questura di Caserta e del Reparto Prevenzione Crimine “Campania”, con il supporto del Reparto Volo della Polizia di Stato di Napoli.

In particolare, le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una consorteria criminale dedita al traffico di stupefacenti, con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, che ha fatto registrare tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 un aspro conflitto interno tra affiliati, in netto contrasto tra loro, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Santa Maria Capua Vetere.

Le dinamiche tipicamente mafiose del sodalizio indagato si manifestavano  con la realizzazione di un tentato omicidio commesso ai danni di un soggetto, quale risposta ad una “stesa” avvenuta il 5 ottobre  del 2023 e raggiungevano l’apice dapprima nella notte di Capodanno del 2024 quando, mezz’ora dopo la mezzanotte, veniva commesso l’omicidio di altro individuo, il quale veniva attinto mortalmente al capo da un colpo di pistola esploso mentre stava accendendo i fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno, e poi con l’episodio, avvenuto il 10 maggio 2024, nel corso del quale veniva esploso un colpo d’arma da fuoco, fortuitamente non lesivo, all’indirizzo di un soggetto dedito allo spaccio di stupefacenti che si era rifiutato di acquistare droga dall’associazione criminale indagata. 

L’organizzazione criminale, successivamente all’omicidio  della notte di capodanno del 2024, assumeva il pieno controllo dello spaccio nel rione IACP, dettando regole e prezzi del mercato degli stupefacenti, anche attirando a sé numerosi pusher e gestori delle piazze di spaccio; acquisendo, tra l’altro, il predominio con metodologie tipiche delle organizzazioni di tipo mafioso quali: il sostentamento dei detenuti e dei loro familiari; il controllo sulle case popolari; la disponibilità di un cospicuo numero di uomini, tra cui anche minorenni, mezzi, armi e di una fitta rete di fiancheggiatori; forte capacità intimidatoria fino a giungere all’eliminazione di potenziali concorrenti sul mercato illecito degli stupefacenti. 

Dopo aver acquisito il controllo di tutte le attività di spaccio all’interno del rione ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, il sodalizio tentava di espandersi e di imporsi sul mercato degli stupefacenti di tutto il territorio sammaritano e dei comuni limitrofi, anche attraverso intimidazioni cruente, al fine di obbligare gli spacciatori di turno a rifornirsi di droga dal proprio gruppo criminale, oppure sostituendo i pusher preesistenti con quelli aderenti all’organizzazione. 

Nelle more dell’attività d’indagine e proprio in virtù delle risultanze investigative sviluppate, sono stati già tratti in arresto alcuni degli indagati, colti in flagranza per il delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, infatti, hanno consentito di accertare che il gruppo criminale organizzato ha movimentato ingenti quantitativi di cocaina, crack e hashish.

Si evidenzia, in ogni caso, che il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. 



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