Attualità
Capaccio, aziende agricole razziate dai ladri: "Intervenga l'esercito"
Alfonso Stile
14 maggio 2013 13:54
Eye
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CAPACCIO. Agricoltori di Capaccio Paestum messi in ginocchio dai ladri. Il bollettino è allarmante, ben dodici le aziende locali letteralmente saccheggiate in due settimane, quasi una a notte. I danni sfiorano complessivamente i 200mila euro: rubati centinaia di gettini d’irrigazione, varie e costose attrezzature per coltivare i campi, decine di litri di gasolio e perfino un’automobile per trasportare la refurtiva. Una situazione che aggrava ulteriormente la crisi economica in cui versa il settore, creando serie difficoltà alle aziende, nella maggior parte dei casi impossibilitate a riacquistare il materiale asportato e costrette a contrarre debiti per riattrezzarsi al fine di completare i raccolti. I titolari, stufi ed esasperati, sono sul piede di guerra: chiesto ufficialmente un incontro urgente al sindaco, Italo Voza, per sollecitare la convocazione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, invocando un massiccio intervento di tutte le forze dell’ordine, finanche quello dell’esercito come ad Eboli. Ad essere state maggiormente razziate dai soliti ignoti malfattori le tenute agricole di Pasquale Camorino, Matteo Franco (nella foto), Giuseppe Sabia, Renato Marino, Domenico Salzano, Gianfranco Diaconi, Gerardo D’Angelo e Vincenzo Fraiese, quest’ultimo presidente del Consorzio di bonifica di Paestum. I terreni interni di Gromola e Ponte Barizzo quelli presi più di mira dai malviventi, che portano via in particolare decine e decine di gettini d’irrigazione, contenenti ottone, metallo richiestissimo sul mercato nero dai ricettatori al pari del rame: questo costringe gli agricoltori a doverli riacquistare subito per non lasciare i campi senz’acqua con esborsi ingenti (ogni gettino costa in media 40 euro). “Chiediamo alle istituzioni di fare seriamente qualcosa – spiega il portavoce Matteo Franco a StileTV (guarda il video integrale dell'intervista)la nostra è un’implorazione, perché la situazione è diventata insostenibile, praticamente ogni notte c’è un’azienda che viene visitata da ladri che rubano di tutto, soprattutto gettini, decespugliatori, motocoltivatori ed arnesi; ormai è un incubo, chiediamo ai signori prefetto e questore di Salerno d’inviare l’esercito, così come ad Eboli; qui non c’è più sicurezza, molte aziende finiscono sul lastrico perché non hanno i soldi per ricomprarsi gli impianti d’irrigazione, anzi spesso si ritrovano a pagare mutui senza avere più i materiali acquistati, ritrovandosi in mano solo denunce che non servono a nulla”.



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