Giudiziaria
DOPO NON LUOGO A PROCEDERE
DOPO NON LUOGO A PROCEDERE
Omicidio Vassallo: Procura di Salerno ricorre in Appello contro proscioglimento di Cagnazzo
Comunicato Stampa
08 maggio 2026 10:49
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SALERNO. La Procura della Repubblica presso il Tribunale, in accordo e condivisione con la Procura generale presso la Corte di appello, ha depositato nella giornata di ieri appello avverso la sentenza del G.U.P. del Tribunale di Salerno del 27 marzo 2026, depositata il 27 aprile 2026 con la quale era stato dichiarato il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, imputato di concorso nell'omicidio di Vassallo Angelo e di partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, ed ha richiesto, quindi, alla Corte di Appello di disporne il rinvio a giudizio.

 

LA NOTA DELLA FONDAZIONE ANGELO VASSALLO SINDACO PESCATORE 

La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore prende atto del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Salerno, in accordo con la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Salerno, contro la sentenza di non luogo a procedere nei confronti del colonnello Fabio Cagnazzo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo. Si tratta di un passaggio importante che conferma come il percorso verso la piena verità giudiziaria sull’assassinio del Sindaco Pescatore sia ancora aperto e continui attraverso gli strumenti previsti dalla legge e dal lavoro della magistratura. Il Presidente della Fondazione, Dario Vassallo, dichiara: “Siamo sereni, come lo siamo stati in questi quindici anni di attesa, dolore e battaglie civili. Abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura e continuiamo a credere che la verità abbia bisogno di rigore, serietà e senso delle istituzioni. Il ricorso della Procura dimostra che la ricerca della giustizia non si interrompe e che esiste ancora la volontà di andare fino in fondo.”

Il Vicepresidente Massimo Vassallo aggiunge: “Noi continuiamo a chiedere soltanto che venga fatta piena luce sull’omicidio di Angelo Vassallo. Non cerchiamo polemiche né processi mediatici, ma verità e giustizia per un uomo che ha servito lo Stato con onestà, coraggio e senso del dovere. Dopo quindici anni, il bisogno di risposte appartiene non solo alla nostra famiglia, ma a tutti i cittadini che credono nella legalità.

La Fondazione esprime inoltre profonda riconoscenza al Procuratore della Repubblica di Salerno Raffaele Cantone, alla PM Dott.ssa Elena Guarino, alla PM Dott.ssa Mafalda Daria Cioncada, al già Procuratore Capo di Salerno Giuseppe Borrelli e a tutti i magistrati che in questi anni hanno lavorato con serietà, equilibrio e determinazione su una vicenda che riguarda non solo una famiglia, ma la credibilità dello Stato e il diritto dei cittadini alla verità e alla giustizia.



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