CAPACCIO PAESTUM. Il TAR di Salerno ha respinto il ricorso presentato da 13 strutture turistico-ricettive di Capaccio Paestum contro l’aumento della TARI 2025 deciso dal Comune a seguito di specifica deliberazione del commissario straordinario del 22 maggio 2025. Gli albergatori, difesi dall'avv. Marcello Feola, contestavano un incremento superiore al 30% della tassa rifiuti, legato all’inserimento nel Piano Economico Finanziario della quota di crediti TARI non riscossi tra il 2020 e il 2023, pari in media al 37,25%. Secondo i ricorrenti, il Comune avrebbe caricato sui contribuenti costi non previsti dalla normativa e senza adeguata istruttoria.
Il Tribunale amministrativo ha però ritenuto legittimo l’operato del Comune e dell’Ente d’Ambito rifiuti, chiarendo che la legge impone la copertura integrale dei costi del servizio, compresi i crediti inesigibili derivanti dalla mancata riscossione della TARI. I giudici hanno inoltre evidenziato che non sono stati sommati i debiti di quattro annualità, ma è stata calcolata una media per distribuire in modo più equilibrato il peso dell’inesigibilità. Il TAR ha quindi rigettato il ricorso e compensato le spese tra le parti.