Ambiente
LA NOTA DELL'ASSESSORE
LA NOTA DELL'ASSESSORE
Pesca di frodo, Zabatta: "Difendere biodiversità e lavoro pescatori onesti campani è una priorità"
Comunicato Stampa
22 maggio 2026 16:09
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EBOLI. “L’operazione antibracconaggio effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Eboli insieme alle guardie giurate volontarie della Riserva naturale Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita-Marzano, con il supporto delle guardie ambientali dell’Accademia Kronos di Salerno e della Fipsas, conferma quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di pesca illegale. Mentre il comparto ittico campano, nonostante una fase complessa, continua a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla tutela degli ecosistemi marini, la pesca di frodo rappresenta una minaccia concreta alla biodiversità, all’economia legale e alla sicurezza alimentare”. Così l’assessora alla Pesca e Acquacoltura della Regione Campania, Fiorella Zabatta, in relazione alla notizia dell’operazione antibracconaggio effettuata nell’area del fiume Sele, in provincia di Salerno.

Pratiche illegali come l’utilizzo di attrezzi non consentiti, il prelievo in periodi di fermo biologico o la cattura di esemplari sotto misura compromettono la capacità di rigenerazione delle popolazioni ittiche e alterano gli equilibri naturali. La tutela della biodiversità - prosegue l’assessora Zabatta - non è un obiettivo astratto: significa proteggere il patrimonio naturale, garantire il futuro delle attività economiche che vivono di mare e preservare una risorsa che appartiene alle generazioni future”.

C’è poi un tema di equità economica che non può essere sottovalutato. I pescatori che operano nel rispetto delle regole, sostengono costi, rispettano gli obblighi di tracciabilità e contribuiscono fiscalmente al sistema non possono essere penalizzati da un mercato parallelo che abbassa artificialmente i prezzi e genera concorrenza sleale. Difendere il comparto - ha aggiunto Fiorella Zabatta - significa anche difendere chi lavora correttamente ogni giorno”.

“Esiste inoltre un profilo di sicurezza alimentare. La filiera illegale sottrae garanzie al consumatore perché aggira i controlli sulla provenienza e sulla qualità del prodotto ittico. Per questo - incalza l’assessora Zabatta - è necessario rafforzare il presidio lungo tutta la catena, dai luoghi di cattura fino alla commercializzazione”.

“Come Assessorato abbiamo già avviato un confronto strutturato sul tema convocando il primo Tavolo Azzurro regionale, proprio per affrontare insieme agli operatori del settore le criticità che interessano la pesca e l’acquacoltura. Occorre continuare a rafforzare il coordinamento tra istituzioni e autorità competenti, sostenere la diffusione di strumenti innovativi di tracciabilità e accompagnare percorsi di valorizzazione e certificazione delle produzioni, anche attraverso i sistemi di qualità riconosciuti a livello europeo. Parallelamente - conclude l’assessora Fiorella Zabatta - è fondamentale accrescere la consapevolezza dei consumatori, orientando le scelte verso prodotti tracciabili e provenienti da filiere sostenibili e certificate, anche da marchi DOP e IGP”.



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