Ambiente
ARENA MARINA PROTETTA
ARENA MARINA PROTETTA
Napoli, pesca illegale nel Parco Sommerso di Gaiola: sequestro e denuncia
Comunicato Stampa
30 maggio 2026 13:38
Eye
  168

NAPOLI. Alle ore 01:00 circa di questa notte, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Napoli ha ricevuto comunicazione, da parte del personale deputato al presidio dell’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola”, sulla presenza di una barca a motore all’interno di una zona di mare soggetta al massimo livello di tutela ambientale, dove è proibita qualsiasi tipo di attività antropica (come la pesca a qualsivoglia titolo, il transito e l’ancoraggio di tutti i mezzi nautici e la balneazione).

A seguito della segnalazione, la motovedetta di polizia marittima CP550, della Guardia Costiera di Napoli, ha raggiunto il tratto di mare interessato accertando l’effettiva presenza di un natante da diporto in vetroresina, lungo circa 7 metri, con un motore fuoribordo e con tre persone a bordo, intento a navigare all’interno della predetta zona a riserva integrale. 

Durante il controllo a bordo del natante e all’identificazione dei soggetti imbarcati, il personale della Guardia Costiera ha anche ritrovato materiale ed attrezzatura specialistica per la pesca subacquea (bombole ad aria compressa, pinne, retini, cintura con piombi per subacquei) che hanno fatto ipotizzare che i soggetti avessero svolto – prima dell’arrivo dei militari - attività di pesca subacquea illegale. Per questo motivo, grazie al prezioso ed instancabile supporto del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola ONLUS (Ente gestore dell’Area Marina Protetta) e del suo personale specializzato, è stato fatto immergere, sul punto dove è stato ritrovato il natante, un operatore subacqueo del predetto Centro, che ha ritrovato sul fondo dei retini pieni di ricci di mare (circa 400 in numero), che sono stati immediatamente liberati e rigettati in acqua per ritornare nel loro habitat naturale e riprendere il loro naturale ciclo di vita.

Il proprietario del natante, già con precedenti penali, è stato denunciato presso la Procura della Repubblica di Napoli per aver commesso il reato di condurre la navigazione con unità a motore all’interno della zona “A” soggetta alla massima restrizione, compromettendo pertanto la tutela delle caratteristiche dell’ambiente marino interessato. Inoltre, il natante è stato sequestrato penalmente e tolto dalla piena disponibilità del proprietario. La legge del 06/12/1991, n. 394, sull’istituzione la gestione delle Aree Marine Protette, punisce la condotta illecita commessa anche l’arresto fino a sei mesi.

La Guardia Costiera opera costantemente azioni di sorveglianza e controllo nelle Aree Marine Protette al fine di prevenire e contrastare condotte illecite che possano ledere e minacciare l’integrità dell’ambiente marino e costiero. Infatti, le aree di mare soggette a particolare protezione nascono proprio per preservare le loro caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche anche al fine di preservare la biodiversità e conservare gli ecosistemi, elementi necessari per assicurare le risorse per le future generazioni e più in generale il futuro del nostro pianeta.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP