SALERNO. Parcheggi sottratti al personale, centinaia di contratti in scadenza a fine giugno senza che le proroghe siano ancora formalizzate, decine di lavoratori precari con tutti i requisiti di legge che attendono dal primo gennaio una stabilizzazione che non arriva. È questo il quadro che la FP CGIL Salerno, attraverso il segretario generale, Antonio Capezzuto, denuncia oggi all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, DEA di secondo livello e presidio sanitario di riferimento per l’intera provincia di Salerno e per ampie aree del Mezzogiorno. Un quadro che rende non più rinviabile la nomina del nuovo Direttore Generale da parte del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
A distanza di mesi dalle dimissioni dell’ex Direttore Generale Verdoliva, l’azienda è priva di una guida in piena titolarità. Manca il Direttore Generale, manca il Direttore Sanitario, e numerosi ruoli dirigenziali sono ricoperti in regime di facente funzione. La FP CGIL Salerno riconosce con rispetto il lavoro svolto dall’attuale facente funzioni Sergio Russo, che in questi mesi difficili ha operato con serietà e senso di responsabilità in una fase di transizione istituzionale particolarmente complessa. Ma è proprio la difficoltà di questa fase a rendere ancora più urgente e necessaria la nomina di un Direttore Generale titolare: ospedaliera di tale livello non può reggere a lungo su una struttura di governo provvisoria, e la qualità e la complessità delle sfide che il Ruggi d’Aragona ha davanti richiedono una direzione stabile, legittimata e dotata della necessaria autonomia decisionale.
Quella autonomia è la parola chiave. Il nuovo Direttore Generale dovrà essere una figura capace di operare in piena indipendenza tanto dai condizionamenti della politica quanto, e con uguale fermezza, da quelli interni all’azienda. Al Ruggi d’Aragona esistono centri di potere sedimentati negli anni che hanno sistematicamente orientato le scelte strategiche aziendali in funzione di interessi particolari, determinando non solo decisioni sbagliate ma, ancor più spesso, non decisioni: immobilismi deliberati, ritardi strutturali, opportunità mancate. Il caso più emblematico e inaccettabile riguarda gli incarichi di funzione ai dipendenti, che in questa azienda non vengono attribuiti da decenni. Non si tratta di una lacuna burocratica: è il frutto di una precisa e consolidata volontà, che ha tenuto il personale in una condizione di dipendenza informale anziché riconoscerne formalmente ruoli, responsabilità e professionalità. Il nuovo Direttore Generale dovrà avere il coraggio di rompere con questa logica, valorizzando le eccellenze che il Ruggi d’Aragona continua ad esprimere.
La vicenda del parcheggio è emblematica. I posti auto nel parcheggio dei visitatori, fino ad oggi accessibili gratuitamente al personale dipendente, sono stati improvvisamente resi a pagamento anche per i lavoratori. Una scelta che sta creando forti disagi: chi non riesce a trovare posto negli spazi interni, la cui gestione non è mai stata adeguatamente regolamentata, in assenza di un piano serio per la mobilità interna all’azienda, si trova costretto a pagare cifre salate ogni mattina semplicemente per recarsi al lavoro. È inaccettabile che un dipendente del Ruggi d’Aragona debba sostenere un costo aggiuntivo per l’accesso alla propria sede di servizio.
La FP CGIL Salerno non si è limitata a denunciare il problema: ha avanzato proposte concrete. Tra queste, la destinazione delle aree di sosta situate nelle immediate vicinanze dell’ospedale, in particolare quelle prospicienti lo stadio in gestione a Salerno Mobilità, con accesso gratuito per lavoratori e visitatori, collegato all’interno dell’azienda tramite un servizio navetta dedicato. Una soluzione che risponde contemporaneamente a due esigenze: garantire al personale un accesso rapido e dignitoso al luogo di lavoro, e assicurare ai pazienti e alle loro famiglie, spesso in condizioni di fragilità fisica ed emotiva, un trasporto agevole fino all’interno della struttura. Perché la questione della mobilità non riguarda solo i lavoratori: riguarda la dignità stessa di chi accede a un ospedale pubblico. Anche questo è un tema che il nuovo Direttore Generale dovrà affrontare con urgenza e con un piano strutturato.
Nel frattempo le emergenze contrattuali non si fermano. Quello che preoccupa più profondamente la FP CGIL Salerno è la condizione di centinaia di lavoratrici e lavoratori i cui contratti scadono entro il 30 giugno: siamo a giugno, la scadenza è imminente, e le proroghe non risultano ancora formalizzate. Queste persone stanno lavorando senza sapere cosa accadrà loro tra poche settimane, in un’incertezza che è inaccettabile sia sul piano umano che su quello giuridico e contrattuale.
Con uguale urgenza si pone il tema delle stabilizzazioni. Decine e decine di lavoratori precari hanno già maturato integralmente i requisiti previsti dalla normativa vigente per l’accesso alla stabilizzazione del rapporto di lavoro. Eppure dal primo gennaio ad oggi l’azienda non ha avviato le procedure dovute, tenendo queste persone in una condizione di precarietà che non ha più alcuna giustificazione né normativa né gestionale. È una inadempienza grave, che la FP CGIL Salerno non intende tollerare in silenzio.
Chiediamo al Presidente Fico di procedere con la massima urgenza e con la massima attenzione nella scelta del nuovo Direttore Generale dell’AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. L’azienda ha bisogno di una figura autorevole, indipendente e determinata, che sappia restituire al Ruggi d’Aragona la direzione strategica che merita e garantire a chi ci lavora ogni giorno la dignità, la certezza e il riconoscimento professionale che sono stati loro negati per troppo tempo. La FP CGIL Salerno continuerà a vigilare e non esiterà ad dichiarare lo stato di agitazione di tutto il personale in mancanza di risposte.