Cronaca
FESTA DELL'ARMA
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Napoli, bilancio operativo carabinieri: in crescita la diffusione di armi tra giovani
Comunicato Stampa
05 giugno 2026 07:22
Eye
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NAPOLI. C’è un numero che più di tutti racconta cosa significhi oggi fare sicurezza nella provincia di Napoli: sei. Sei episodi di violenza di genere al giorno. Sei chiamate, sei interventi, sei storie che entrano quotidianamente nelle caserme dei Carabinieri del territorio.  

Dal 1° maggio 2025 a fine maggio 2026 il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha registrato 2.164 episodi di violenza di genere. Significa quasi 167 casi al mese. Sei ogni giorno per 12 mesi consecutivi.  

Nel giorno del 212° anniversario della fondazione dell’Arma, il Comando Provinciale presenta un bilancio che fotografa due delle emergenze più complesse e pervasive del territorio: la violenza contro le donne e la crescente diffusione illegale di armi tra giovani e giovanissimi.    

La violenza di genere.

Oltre 2.100 provvedimenti in 12 mesi.   Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, minori coinvolti, relazioni trasformate in paura. Ma i numeri aiutano a comprendere la dimensione del fenomeno.   In risposta ai 2.164 episodi registrati, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito 465 arresti, pari a più di uno al giorno, 18 arresti in flagranza differita, lo strumento normativo che consente di intervenire anche dopo alcune ore dal fatto, 1.624 uomini denunciati.   Complessivamente, le attività investigative hanno portato a 2.107 provvedimenti tra arresti e denunce in 12 mesi per una media di 162 al mese, 6 al giorno.

Il reato più frequente resta quello dei maltrattamenti in famiglia: 1.327 casi, il 61,3% del totale. In pratica, quasi due episodi su tre di violenza di genere maturano all’interno delle mura domestiche. A questi purtroppo si aggiungono 610 casi di stalking, quasi uno e mezzo al giorno, 235 minacce, 186 lesioni personali, 100 episodi di percosse, 78 violenze sessuali e 40 casi di revenge porn, la diffusione illecita di immagini intime.  É significativo anche il dato relativo alla violazione delle misure cautelari. Parliamo di 41 aggressori che hanno ignorato i divieti di avvicinamento alla persona offesa imposti dall’Autorità giudiziaria. Uomini che tornano a cercare le loro vittime nonostante i provvedimenti restrittivi.   L’analisi degli indagati restituisce inoltre un quadro estremamente delicato sotto il profilo sociale e sanitario. Spulciando i dati risultano, tra gli offender, 160 dipendenti da sostanze stupefacenti, 52 dall’alcol e 45 persone che presentavano disturbi psichiatrici accertati. Aumentano anche le persone ludopatiche. Quindici, inoltre, erano legittimi detentori di armi. Per tutti sono state immediatamente avviate le procedure di revoca delle autorizzazioni e il ritiro delle armi detenute.   Ogni intervento per violenza domestica è una corsa contro il tempo. Dietro quei numeri ci sono vittime da proteggere, minori da mettere in sicurezza e situazioni che spesso durano da anni. La risposta dell’Arma è quotidiana, costante e capillare sul territorio  

L’altro fenomeno.  

Armi tra i giovani: quasi due sequestri al giorno   L’altra emergenza che attraversa la provincia riguarda la diffusione illegale delle armi, sempre più presenti tra adolescenti e giovani adulti.   I dati raccolti dai Carabinieri nel periodo analizzato delineano un quadro estremamente preoccupante. Tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026 sono state sequestrate complessivamente 880 armi o oggetti potenzialmente mortali.   Solo nel 2025 i militari dell’Arma hanno recuperato 203 armi da fuoco, 144 armi da taglio e 376 oggetti impropri tra tirapugni, mazze, nunchaku e strumenti offensivi.   Tradotto in termini statistici, significa oltre due sequestri al giorno per l’intero anno.   Nei primi cinque mesi del 2026 il trend resta elevato. 45 armi da fuoco sequestrate, 19 coltelli e armi da taglio e 86 oggetti pericolosi.   L’attività repressiva ha portato inoltre a 122 arresti per porto o detenzione abusiva di armi tra 2025 e maggio 2026, 350 persone denunciate in stato di libertà.   Preoccupa in particolare il coinvolgimento dei minori. Tra arrestati e denunciati figurano infatti 53 minorenni, molti dei quali trovati in possesso di coltelli, pistole clandestine o armi improprie in contesti urbani ad alta densità criminale ma anche e soprattutto durante i servizi anti-movida del weekend.  

Il dato più allarmante resta però quello delle aggressioni armate.   Nel 2025 e nei primi mesi del 2026 si contano 154 aggressioni con armi da fuoco e 119 aggressioni con armi da taglio.   Ricordiamo 8 omicidi e decine di feriti, tra cui 73 casi di lesioni provocate con coltelli o armi da fuoco.   In molti casi le armi sequestrate sono state rinvenute durante controlli su strada, perquisizioni nei quartieri a maggiore densità criminale, servizi anti-movida e operazioni contro gruppi legati alla criminalità organizzata e alle baby gang.        

Reati ambientali.

La cabina di regia della Control Room   Nel settore della tutela ambientale, l’azione dell’Arma dei Carabinieri, condotta attraverso il raccordo della control room,istituita presso il comando Regione Carabinieri Forestale Campania, ha consentito di raccogliere risultati operativi importanti. Da giugno dello scorso anno ad oggi i Carabinieri hanno impiegato 6082 pattuglie con 9334 controlli su strada, effettuando inoltre il sequestro di 400 siti o aziende. L’attività investigativa e di controllo ha portato all’arresto di 34persone e alla denuncia di altre 536 per violazioni al testo unico ambientale. 

Duecentododici anni: il 112 che continua a squillare. L’anniversario della fondazione dell’Arma non è soltanto una ricorrenza istituzionale. È il momento in cui i numeri diventano racconto del lavoro quotidiano svolto sul territorio.

In 12 mesi il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha gestito migliaia di richieste di aiuto, arrestato centinaia di persone e sottratto centinaia di armi a contesti di rischio. E grazie alla cabina di regia della control room sono stati coordinati centinaia di interventi nella terra dei fuochi. Ogni dato racconta un intervento, una pattuglia, una chiamata al 112 arrivata nel cuore della notte. Dire che i Carabinieri ci sono è semplice. Questi numeri spiegano cosa significhi davvero.



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