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Paestum-Velia, De Rosa: "Un giacimento culturale di portata globale al servizio del Mezzogiorno"
Redazione
05 giugno 2026 09:34
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CAPACCIO PAESTUM. In occasione della presentazione del calendario degli eventi estivi dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia abbiamo incontrato il cavaliere Domenico De Rosa, consigliere del Cda dei Parchi: “La cultura non è soltanto memoria. È sviluppo, identità e competitività. Paestum e Velia rappresentano una straordinaria opportunità per rafforzare il ruolo del Mezzogiorno nel panorama culturale e turistico internazionale” ha spiegato.

Cavaliere De Rosa, come giudica il calendario estivo 2026 dei Parchi archeologici di Paestum e Velia? "Lo considero un programma di grande qualità, coerente con la missione di un moderno istituto culturale. Non si tratta semplicemente di un insieme di eventi, ma di una proposta capace di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso linguaggi diversi, ampliando le occasioni di partecipazione e rendendo sempre più accessibili luoghi che rappresentano una parte fondamentale della nostra storia".

Quale valore aggiunto individua in questa programmazione? "La capacità di trasformare la visita in un’esperienza. Oggi il patrimonio culturale deve essere in grado di coinvolgere, emozionare e creare connessioni profonde con il pubblico. Le iniziative previste consentono di vivere Paestum e Velia da prospettive nuove, rafforzandone il posizionamento tra le più importanti destinazioni culturali del Mediterraneo".

Quale ruolo possono svolgere Paestum e Velia nello sviluppo del territorio? "Un ruolo centrale. La cultura è una delle più efficaci leve di crescita economica e sociale. Quando un patrimonio viene valorizzato in modo intelligente genera occupazione, attrattività, investimenti e nuove opportunità per le imprese. Paestum e Velia costituiscono un giacimento culturale di portata globale che può contribuire in maniera significativa alla crescita del Mezzogiorno e alla sua proiezione internazionale".

Quali iniziative ritiene particolarmente significative? "Apprezzo molto le aperture serali, i percorsi narrativi e gli eventi che permettono di vivere i siti in momenti e modalità differenti rispetto alla visita tradizionale. Sono strumenti efficaci per ampliare il pubblico e favorire una fruizione più coinvolgente del patrimonio".

Quale deve essere, oggi, la missione dei Parchi archeologici di Paestum e Velia? "Tutelare il patrimonio con il massimo rigore scientifico e, allo stesso tempo, renderlo sempre più accessibile, attrattivo e internazionale. I grandi luoghi della cultura devono diventare piattaforme permanenti di conoscenza, ricerca, innovazione e sviluppo territoriale".

Cavaliere De Rosa, quale messaggio desidera rivolgere ai cittadini e ai visitatori? "Li invito a partecipare e a vivere questi luoghi straordinari. Paestum e Velia non rappresentano soltanto una grande eredità storica, ma una risorsa viva che continua a generare valore culturale, sociale ed economico per le comunità e per l’intero Paese".

Qual è la sua visione per il futuro? "Vedo Paestum e Velia sempre più protagoniste nei circuiti culturali internazionali, capaci di attrarre ricerca, turismo di qualità e investimenti. La sfida è fare in modo che questo immenso patrimonio diventi uno dei principali ambasciatori del Mezzogiorno nel mondo, contribuendo a costruire nuove opportunità per le future generazioni".

In una frase, come definirebbe il calendario estivo 2026? "Un esempio concreto di come la cultura possa trasformarsi in una leva strategica di sviluppo, capace di valorizzare il patrimonio, rafforzare l’identità dei luoghi e sostenere la crescita del Mezzogiorno".



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