CAPACCIO PAESTUM. Nessun rinvio per l’astensione dei penalisti nel processo sul presunto patto elettorale politico-mafioso legato alle Amministrative del 2019 a Capaccio Paestum. L’udienza si è svolta nell’aula C008, davanti al Collegio giudicante presieduto dal giudice Domenico Diograzia. Presenti l’ex sindaco Franco Alfieri, il pregiudicato Roberto Squecco, il vigile urbano Antonio Bernardi (sospeso dall’incarico) e l’ex addetto al cimitero Michele Pecora. I primi due sono agli arresti domiciliari, mentre gli ultimi due hanno l’obbligo di dimora nella città dei Templi. In video collegamento dal carcere di Cosenza il pregiudicato Domenico De Cesare del cosiddetto ‘gruppo di Baronissi’, attualmente in carcere, ed assente l’ex moglie di Squecco, Stefania Nobili, l’unica a piede libero.
Nel corso dell’udienza, la Procura ha avanzato una serie di richieste istruttorie, a partire dalla trascrizione delle intercettazioni ritenute rilevanti ai fini del procedimento. I pubblici ministeri hanno inoltre chiesto l’acquisizione di ulteriore documentazione, tra cui le sentenze emesse con rito abbreviato nei confronti di Vincenzo De Cesare e Antonio Cosentino, nonché gli atti relativi al patteggiamento di Angelo Genovese.
Tra le richieste formulate dall’accusa, rappresentata in aula dai pm Carlo Rinaldi ed Elena Guarino, figura anche l’acquisizione di atti amministrativi, provvedimenti giudiziari e altra documentazione riguardante il Lido Kennedy e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto Squecco. La Procura ha inoltre chiesto di acquisire due hard disk contenenti videoriprese effettuate all’esterno degli uffici di Squecco a Capaccio Paestum.
Sul fronte delle difese, i legali dell’ex sindaco Franco Alfieri hanno sollecitato la trascrizione di un’intercettazione ritenuta particolarmente rilevante ai fini della prova, sottolineando come il mancato accoglimento della richiesta da parte della Procura possa incidere sul pieno esercizio del diritto di difesa. Nessuna richiesta di revoca o attenuazione della misura cautelare è stata presentata sia dai legali dell’ex sindaco sia dei legali di Squecco, con gli avvocati di quest’ultimo e Bernardi che hanno chiesto di restituire dei due assegni circolari che erano stati consegnati in sede di udienza preliminare quale offerta riparatoria ad Alfieri (rifiutata). Il legale di Bernardi, Vincenzo Scarlato, ha chiesto la revoca o mitigazione anche dell’attuale misura cautelare al fine di consentirgli di poter essere reintegrato al lavoro presso il Comune di Capaccio Paestum, da dove ha ricevuto il diniego. Parere contrario da parte della Procura, con il Collegio giudicante che si è riservato di decidere.
Il Tribunale ha ammesso la prova documentale richiesta dalle parti e disposto il rilascio delle intercettazioni alla difesa. I giudici hanno inoltre conferito l’incarico a due periti per la trascrizione delle intercettazioni indicate sia dalla Procura sia dalle difese. Ai consulenti è stato assegnato un termine di 90 giorni per il deposito degli elaborati. Le operazioni peritali prenderanno il via il prossimo 23 giugno, alla presenza dei consulenti tecnici nominati dalle parti. L’udienza è stata quindi aggiornata al 13 luglio quando sarà ascoltato il tenente colonnello della Dia, Fabio Gargiulo, mentre una successiva data è stata fissata al 5 ottobre, quando dovrebbero essere disponibili le trascrizioni delle intercettazioni.