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LA NOTA DI APADULA
LA NOTA DI APADULA
Sanità e appalti, Cgil Salerno rilancia raccolta firme per due proposte di legge
Comunicato Stampa
11 giugno 2026 13:43
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SALERNO. Liste d'attesa che si allungano, cittadini costretti a rinviare visite ed esami, carenza di personale sanitario e servizi sempre più difficili da raggiungere, soprattutto nelle aree interne della provincia. Ma anche lavoro precario, appalti assegnati al massimo ribasso per ridurre i costi delle imprese. Lavoratori e cittadini pagano un prezzo altissimo in termini di qualità dei servizi e della sicurezza sul lavoro.  mentre per i lavoratori e lavoratori che troppo spesso pagano il prezzo di una competizione costruita sulla riduzione dei costi anziché sulla qualità e sulla sicurezza.

Sono problemi che il territorio salernitano conosce bene e per questo la CGIL Salerno rilancia in tutta la provincia la campagna di raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL nazionale sui temi della sanità pubblica e degli appalti.

Da Scafati a Sapri, passando per l'Agro Nocerino-Sarnese, la Valle dell'Irno, il Cilento, il Vallo di Diano, il Golfo di Policastro e l'intera area metropolitana salernitana, la Confederazione sarà presente con gazebo, banchetti informativi e iniziative pubbliche grazie all'impegno delle categorie, delle leghe dei pensionati, delle delegate e dei delegati, delle attiviste e degli attivisti che stanno animando una vasta mobilitazione democratica e popolare.

"Abbiamo deciso di partire dai problemi reali delle persone – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno –. Quando una cittadina o un cittadino è costretto ad aspettare mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico, il diritto alla salute viene messo in discussione. Quando un lavoratore subisce le conseguenze di appalti costruiti sul massimo ribasso, spesso a pagarne il prezzo sono la sicurezza, la qualità del lavoro e la dignità della persona".

La prima proposta di legge riguarda il rilancio della sanità pubblica. L'obiettivo è rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso maggiori investimenti, assunzioni stabili e un potenziamento della medicina territoriale, affinché il diritto alla salute torni ad essere realmente universale e accessibile.

Un tema particolarmente sentito anche in provincia di Salerno, dove da anni si registrano criticità legate alle liste d'attesa, alla carenza di personale sanitario e alle difficoltà di accesso ai servizi. Una situazione che rischia di accentuare le disuguaglianze e di spingere sempre più persone verso la sanità privata o, peggio ancora, alla rinuncia alle cure.

La seconda proposta di legge interviene invece sul sistema degli appalti. Il testo punta a garantire maggiore qualità del lavoro, sicurezza e legalità, contrastando il dumping contrattuale e rafforzando le clausole sociali e la continuità occupazionale.

"Parliamo di due battaglie che riguardano direttamente il futuro delle nostre comunità – prosegue Apadula –. Difendere la sanità pubblica significa garantire a tutti il diritto a curarsi, senza alcuna discriminazione né per estrazione sociale né per provenienza geografica. Migliorare il sistema degli appalti significa tutelare lavoro, sicurezza e qualità dei servizi. Sono temi che riguardano milioni di persone e che nel nostro territorio assumono un valore ancora più rilevante".

A rafforzare questo percorso di mobilitazione sarà anche la grande Assemblea Nazionale convocata dalla CGIL per il prossimo 26 giugno a Bologna, deliberata dall'Assemblea Generale Nazionale del 9 giugno e aperta alla partecipazione di delegate e delegati provenienti da tutto il Paese.

L'appuntamento rappresenterà un importante momento di confronto sulle principali sfide che oggi interessano il mondo del lavoro e l'azione sindacale: dalle relazioni con le associazioni datoriali alle politiche contrattuali e salariali, dalla tutela del potere d'acquisto di lavoratrici e lavoratori fino al rafforzamento della contrattazione collettiva come strumento di redistribuzione della ricchezza e di contrasto alle disuguaglianze.

"La raccolta firme, la mobilitazione sui territori e il confronto che porteremo a Bologna fanno parte di un unico percorso – conclude Apadula –. Vogliamo riportare al centro dell'agenda politica il diritto alla salute, la qualità del lavoro, la sicurezza e la dignità delle persone. Per questo chiediamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini della provincia di Salerno di sostenere queste due proposte di legge e di partecipare attivamente a questa grande stagione di impegno democratico".



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