Cronaca
OPERAZIONE DELLA POLIZIA
OPERAZIONE DELLA POLIZIA
Caserta, venditore di auto aggredito e rapinato: 9 arresti
Comunicato Stampa
11 giugno 2026 17:29
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CASERTA. Su  delega del Procuratore della Repubblica di Napoli si comunica che nella mattinata di lunedì 8 giugno, nelle province di Napoli e Caserta, la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 9 indagati, ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, lesioni personali, nonché di delitti aggravati dall’utilizzo di armi e dall’aver agito con metodo mafioso.

Il provvedimento precautelare ha raccolto gli esiti dell’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Caserta, avviata a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa e sviluppata attraverso articolati approfondimenti investigativi.

Le indagini, svolte in maniera capillare sul territorio di riferimento, hanno consentito di ricostruire le diverse fasi della vicenda e di individuare i presunti responsabili.

Nel dettaglio, nella prima decade del mese di maggio, il malcapitato, commerciante operante nel settore delle auto e degli orologi di lusso, è stato seguito, sequestrato e rapinato da un gruppo criminale che l’ha successivamente condotto in un luogo isolato. In tale contesto gli indagati, alcuni dei quali con il volto travisato, l’hanno violentemente malmenato e minacciato al fine di conseguire un ingiusto profitto pari a diverse centinaia di migliaia di euro.

Nel corso dell’azione criminosa, la vittima è stata privata di un’ingente somma di denaro contante, di un orologio di lusso e di un borsello contenente le chiavi di diverse autovetture di extralusso custodite presso la concessionaria nella sua disponibilità.

L’attività investigativa ha consentito di accertare che la persona offesa sarebbe stata inizialmente “avvicinata” da soggetti ritenuti contigui ad esponenti di primo piano del clan dei Casalesi; successivamente, a seguito dell’arresto di questi ultimi, sarebbero entrati in scena elementi riconducibili al contesto camorristico di Recale e Curti.

L’operazione ha rappresentato l’esito di una complessa attività investigativa che ha consentito di disvelare un grave episodio criminale caratterizzato da modalità operative di particolare violenza e intimidazione, riconducibili alle dinamiche proprie della criminalità organizzata di matrice camorristica.

Il fermo disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia è stato convalidato sia dal Giudice per le indagini Preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che da quello presso il Tribunale di Napoli Nord che, sulla base delle stesse risultanze investigative, hanno emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per tutti gli indagati.

I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari degli stessi sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.



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