CAPACCIO PAESTUM. Presunta aggressione ai danni di un pizzaiolo napoletano: assoluzione per due fratelli di Capaccio Paestum. I fatti risalgono al 2020, quando la vittima, reo di aver avuto una relazione con una barista minorenne impiegata nella stessa attività, denunciò di essere stato accoltellato alla testa dal proprio datore di lavoro: all’epoca 33enne, fu ricoverato all’ospedale di Battipaglia con una prognosi di 15 giorni.
Con apposita sentenza di primo grado, il giudice Pasqualina Caiazzo del Tribunale di Salerno, ha assolto il 43enne R.S. "per non aver commesso il fatto", mentre per il fratello 51enne L.S. non si è dato luogo a procedere per remissione di querela. Erano accusati di minaccia e lesioni aggravate, in concorso.
Soddisfatto il legale difensore degli imputati, l’avv. Leopoldo Catena (nella foto): “Accolta in pieno la tesi difensiva, soprattutto sull’aspetto della mancanza o insussistenza provatoria degli elementi riconducibili all’utilizzo ed esistenza dell’arma. L’istruttoria dibattimentale ci ha restituito una ricostruzione diversa ed alternativa rispetto all’ impalcatura accusatoria formulata nel capo d’imputazione”.