ALBANELLA. Nei giorni scorsi la Polizia Municipale di Albanella, coordinata dal Maresciallo Silvio Marino, unitamente al personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, dell’Associazione WWF Silentum e dell’Associazione N.O.E.T.A. – Nucleo Operativo Ente Tutela Animali e Ambiente di Capaccio Paestum, ha portato a termine un’importante operazione di polizia giudiziaria finalizzata alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del corretto funzionamento della rete fognaria comunale. L’attività investigativa è scaturita da una segnalazione dei tecnici del depuratore comunale, i quali avevano riscontrato gravi anomalie nel funzionamento dell’impianto, presumibilmente riconducibili all’immissione di reflui provenienti da lavorazioni casearie nella rete fognaria. Le indagini hanno richiesto numerosi sopralluoghi e verifiche tecniche lungo la rete fognaria comunale e nei relativi pozzetti di ispezione, consentendo di risalire all’origine degli scarichi. Nel corso delle attività è stato effettuato un sopralluogo presso due distinti stabilimenti produttivi, entrambi riconducibili alla medesima proprietà. Il primo stabilimento, pur risultando in possesso dell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), è risultato utilizzare un sistema di bypass costituito da due tubazioni in PVC che consentiva di convogliare parte delle acque reflue industriali direttamente nella rete fognaria comunale, eludendo il corretto ciclo di depurazione. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato che l’impianto di trattamento esistente era inefficiente e non idoneo ad assicurare un adeguato abbattimento del carico inquinante, con conseguente scarico di reflui non correttamente depurati nella pubblica fognatura. Nel prosieguo delle verifiche gli operanti hanno inoltre accertato l’esistenza di un secondo stabilimento produttivo, anch’esso destinato ad attività connesse alla lavorazione lattiero-casearia, che convogliava i propri reflui nelle medesime vasche di raccolta. Per tale struttura è emersa la totale assenza della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale, con conseguente esercizio dell’attività e gestione degli scarichi in maniera completamente abusiva. Durante il sopralluogo il fabbricato risultava destinato, in parte, all’attività lattiero-casearia e, per la restante parte, ad attività di refrigerazione e stoccaggio. All’interno dei locali sono stati rinvenuti circa 170 quintali di latte in fase di scongelamento. Dell’attività svolta è stata data immediata comunicazione all’ASL competente per territorio, affinché procedesse agli accertamenti di natura igienico-sanitaria e amministrativa di propria competenza. Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria si è proceduto al sequestro del sistema di bypass utilizzato per lo scarico dei reflui nella rete fognaria comunale, provvedendo contestualmente alla sua sigillatura e alla messa in sicurezza dell’impianto. È stata inoltre sottoposta a sequestro una porzione del secondo stabilimento destinata all’attività casearia, estesa per circa 400 metri quadrati, impedendone la prosecuzione e la conseguente produzione dei reflui caseari. L’operazione rappresenta un significativo intervento a tutela dell’ambiente e della salute pubblica e conferma il costante impegno della Polizia Municipale di Albanella, in stretta sinergia con gli uffici comunali e le associazioni impegnate nella tutela ambientale, nel contrasto ai reati ambientali, nella salvaguardia del territorio e nella protezione delle infrastrutture pubbliche essenziali