Giudiziaria
SERVIZI DE "LE IENE"
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Omicidio Vassallo, servizi giornalistici contro il colonnello Cagnazzo: condannato anche i fratelli Dario e Massimo
Redazione
01 settembre 2026 15:10
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POLLICA. Il Tribunale ordinario di Frosinone, in composizione monocratica, ha pronunciato una sentenza di condanna di primo grado per diffamazione a mezzo televisivo nei confronti di Reti Televisive Italiane (Gruppo Mediaset), del giornalista Giulia Golia e dei fratello, Dario e Massimo Vassallo, per la natura diffamatoria di cinque servizi televisivi della trasmissione “Le Iene”, andati in onda nel 2019 e dedicati alla ricostruzione delle indagini sull’uccisione del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. A ricorrere al Tribunale civile era stato il colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Fabio Cagnazzo. La sentenza, pronunciata lo scorso 24 agosto, ha condannato in solido Reti Televisive Italiane e Giulio Golia per l’80% dell’importo, Massimo Vassallo e Dario Vassallo per la restante parte al pagamento di 100mila euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, oltre a interessi e rivalutazione monetaria a partire dal diciannove novembre duemiladiciannove, data di messa in onda dell’ultimo servizio televisivo oggetto di causa. Inoltre, Golia, in qualità di autore materiale dell’illecito, è stato condannato al pagamento di un’ulteriore somma di 20mila euro come riparazione pecuniaria ai sensi della legge sulla stampa. Esclusa, invece, ogni responsabilità per l'intervistato Francesco Avallone. Per il Tribunale, la narrazione giornalistica non si sarebbe limitata alla cronaca dei fatti, ma attraverso una ricostruzione tale da generare nello spettatore medio medio il sospetto di un coinvolgimento del colonnello Cagnazzo fosse coinvolto in attività di traffico di stupefacenti e condotto attività finalizzate a depistare le indagini sull’omicidio. Le parti in causa hanno già preannunciato ricorso in Appello. 

 



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