Giudiziaria
DENUNCIATI ALLA PROCURA
DENUNCIATI ALLA PROCURA
Capaccio Paestum, investirono due minori in monopattino: pirati della strada incastrati dalla Polizia Locale
Comunicato Stampa
26 settembre 2026 09:11
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CAPACCIO PAESTUM. Si sono concluse con esito positivo le serrate e meticolose indagini condotte dalla Polizia Locale di Capaccio Paestum in merito al grave incidente stradale verificatosi l'8 settembre 2026, all'intersezione tra viale della Repubblica e via Quistione II, in località Laura.  

Il sinistro, che ha visto un'autovettura Volkswagen Polo di colore blu scuro travolgere due minori a bordo di un velocipede elettrico lungo la pista ciclabile, aveva suscitato profondo sdegno nella comunità locale e sui social media a causa della vile condotta dei responsabili, dileguatisi repentinamente senza prestare alcun soccorso alle giovani vittime. A seguito dell'impatto, i minori sono stati ricoverati con prognosi di diversi giorni presso l'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.  

L'efficace epilogo investigativo è il frutto di un lavoro d'indagine meticoloso e di alto profilo condotto dagli agenti, diretti dal comandante magg. Antonio Rinaldi Attraverso l'analisi capillare dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza privata, l'escussione di testimoni oculari e il minuzioso incrocio dei dati della motorizzazione civile e di altre banche dati, gli operanti sono riusciti a ricostruire con esattezza il tragitto compiuto dal veicolo in fuga. Le ricerche si sono concluse presso un'abitazione in località Torre di Mare, dove l'automobile è stata rintracciata e individuata mentre era parcheggiata all'interno di una proprietà privata.  

L'attività d'indagine ha permesso di identificare inequivocabilmente e deferire in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria i due occupanti dell'auto: il conducente e la donna passeggero, quest'ultima in qualità di effettiva proprietaria del mezzo e corresponsabile del reato. Entrambi i soggetti dovranno rispondere in concorso delle violazioni connesse alla fuga e all'omissione di soccorso. Nello specifico, la condotta posta in essere configura:  

- il reato di fuga (art. 189, comma 6, C.d.S.), che punisce il conducente che non si ferma in presenza di un incidente con danno alle persone, prevedendo la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 3 anni;

- il reato di omissione di soccorso (art. 189, comma 7, C.d.S.), che sanziona la mancata prestazione dell'assistenza occorrente alle persone ferite con la reclusione da 1 a 3 anni e la sospensione della patente da 1 a 3 anni (reati suscettibili di concorrere materialmente tra loro).

L'intero compendio investigativo e gli atti relativi al caso sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Salerno per i conseguenti provvedimenti di giustizia.



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