Ambiente
DOPPIO INTERVENTO
DOPPIO INTERVENTO
Discarica abusiva scoperta nel Casertano: 5 persone denunciate dai carabinieri
Comunicato Stampa
28 settembre 2026 18:31
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CASAPULLA. Doppio intervento dei Carabinieri nel contrasto agli illeciti ambientali. Nel corso della mattinata, i militari delle Stazioni di San Prisco e Grazzanise hanno deferito in stato di libertà cinque persone, in due distinti episodi, al termine di altrettanti controlli che hanno portato al sequestro di un veicolo carico di rifiuti e di un’area adibita, secondo quanto accertato, a deposito incontrollato di materiale. A Casapulla, in piazza Falcone e Borsellino, i Carabinieri della Stazione di San Prisco hanno sottoposto a controllo un furgone Piaggio Poker sul quale viaggiavano due uomini, un 20enne, titolare di un’impresa individuale operante nel commercio all’ingrosso di rottami metallici, e un 38enne, entrambi residenti a San Marcellino. Durante l’ispezione del mezzo, i militari hanno rinvenuto nel cassone diversi rifiuti riconducibili alla categoria dei RAEE, tra cui una lavatrice, una caldaia, un computer e un forno a microonde, oltre a rottami metallici. Dagli accertamenti è emerso che il materiale sarebbe stato trasportato in assenza delle prescritte autorizzazioni. Per entrambi è quindi scattato il deferimento in stato di libertà per l’ipotesi di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Il furgone e i rifiuti trasportati sono stati sottoposti a sequestro e affidati a una depositeria giudiziaria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A Grazzanise, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato tre persone, rispettivamente di 46, 88 e 83 anni, residenti a Grazzanise, San Cipriano d’Aversa e Caserta, ritenute comproprietarie di un fondo rustico di circa 1.915 metri quadrati, situato in una frazione di Grazzanise. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno riscontrato la presenza sul terreno di un ingente quantitativo di rifiuti, stimato in circa 150 metri cubi, tra cui materiali inerti provenienti da demolizioni e lastre e manufatti in materiale contenente amianto, comunemente denominato “Eternit”. I rifiuti risultavano depositati direttamente sul terreno, privo di impermeabilizzazione, e in parte interrati ed esposti agli agenti atmosferici. Alla luce di quanto rilevato, l’intera area e i rifiuti presenti sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziaria a uno degli indagati. Gli accertamenti rientrano nell’attività di controllo del territorio e di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale svolta dall’Arma dei Carabinieri. Le posizioni delle persone denunciate sono ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie di legge.

 



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