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AI al servizio dei lavoratori
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Salerno, dalla trincea del lavoro al futuro dei diritti: il progetto Andromeda
Comunicato Stampa
02 ottobre 2026 10:32
Eye
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SALERNO. Ho 32 anni e ho varcato per la prima volta la porta di una classe a 23. Per quasi sei anni ho vissuto sulla mia pelle cosa significa essere precario: l’ansia delle graduatorie, le chiamate all’ultimo istante, l’incertezza del domani. Poi è arrivata la vittoria al concorso straordinario bis e l’immissione in ruolo all’Istituto “C. E. Gadda” di Fornovo. Ma vincere un concorso non cancella quello che hai provato, né spegne il bisogno di continuare a lottare per chi resta indietro.

Il mio percorso sindacale affonda le sue radici lì: per anni ho lavorato con passione e dedizione alla FLC CGIL di Parma, dove ho dato con tutto me stesso un contributo importante per difendere le lavoratrici e i lavoratori della scuola. Ai compagni e agli amici di Parma va il mio saluto più sincero e commosso: vi porto e vi porterò sempre con tutto il cuore.

Da due anni questo stesso impegno continua con determinazione alla FLC CGIL di Salerno. Qui ho trovato una squadra formidabile, fatta di persone straordinarie che considero ormai una vera e propria seconda famiglia. Alla testa di questo collettivo c’è una guida solida, instancabile e appassionata: la nostra Segretaria Generale, Maria Rosaria Nappa. Maria Rosaria non è soltanto una grande compagna di lotta e di ideali: è una persona speciale, dotata di una sensibilità e di un’umanità autentica. Con dedizione totale, lucidità politica e immenso coraggio sta guidando la FLC di Salerno attraverso sfide complesse, stando sempre in prima linea, capace di ascoltare, unire e trasmettere fiducia a ciascuno di noi. Lavorare al suo fianco significa toccare con mano cosa vuol dire mettersi al servizio della comunità con generosità, fermezza e cuore.

Accanto a lei, c’è il vero motore pulsante della nostra organizzazione: le nostre delegate e i nostri delegati RSU, insieme a tutti i compagni e le compagne che operano agli sportelli. Donne e uomini che gettano letteralmente l’anima e il corpo ogni singolo giorno per accogliere chi ha bisogno, per decifrare circolari astruse, per non lasciare mai inascoltato un grido d’aiuto. Chi vive le nostre sedi lo sa bene: siamo quotidianamente in trincea. I nostri uffici affrontano carichi di lavoro enormi, le norme mutano senza tregua, le scadenze soffocano e, all’esterno, comprendere quanto sia estenuante ciò che affrontiamo quotidianamente è quasi impossibile. A tutte le RSU, che difendono la dignità nei luoghi di lavoro a testa alta, e a chi dietro lo sportello non nega mai un sorriso né un sostegno, va il mio grazie più profondo e commosso: Andromeda nasce prima di tutto per voi, per restituirvi respiro e valorizzare la vostra immensa dedizione.

Di fronte a questa fatica c’erano due strade possibili: subire il cambiamento o governarlo. L’innovazione tecnologica bussa forte alla porta e chiudersi a riccio sarebbe una sconfitta in partenza. Dobbiamo guidarla noi: l’intelligenza artificiale deve collaborare con l’essere umano, non togliere posti di lavoro, ma alleggerire il peso burocratico per restituirci dignità, tempo ed efficacia.

Non solo scuola: una piattaforma per tutte le categorie

Da questa visione nasce Andromeda. Spesso si pensa che Andromeda sia nata soltanto per il mondo della scuola. È da lì che sono partito, ma il progetto ha un respiro molto più grande: Andromeda è concepita per l’intero mondo del lavoro e per tutte le categorie della CGIL. Dalla scuola ai metalmeccanici della FIOM, dal commercio della FILCAMS ai cantieri della FILLEA, dalla Funzione Pubblica ai precari del NIdiL, fino ai pensionati dello SPI. È un ecosistema unico progettato per dialogare costantemente con i nostri presidi di tutela fondamentale: il Patronato INCA, gli uffici vertenze legali e i delegati alla salute e sicurezza.

Non si tratta di un algoritmo freddo o di un tentativo di disumanizzare i servizi: Andromeda non sostituisce l'operatore, lo potenzia. È un vero copilota al servizio della tutela collettiva, guidato da principi operativi chiarissimi:

- Ascolto e instradamento immediato: Quando un lavoratore bussa alla nostra porta, spesso è disorientato. Andromeda comprende il bisogno e indirizza subito la persona verso la struttura e l'operatore competente. Che si tratti di un licenziamento, di un infortunio, di differenze retributive o di una domanda di pensione, nessuno deve più perdersi nei meandri della burocrazia.

- La persona non ripete la propria storia mille volte: Attraverso il fascicolo unico della persona, i dati vengono raccolti una volta sola. Se un caso tocca contemporaneamente la vertenza sindacale, la pratica INCA e la sicurezza sul lavoro, il sistema fa dialogare le strutture senza costringere il lavoratore a ricominciare da capo a ogni sportello.

- Scudo sui diritti e sulle retribuzioni: Un supporto pratico per verificare le buste paga, non far decadere i termini legali e tutelare ogni spettanza negata.

- Ricollocamento rapido (Re-Job): Per chi termina un contratto non ci deve essere un giorno di vuoto: attivazione immediata della disoccupazione e monitoraggio continuo di interpelli e opportunità per rimettersi subito al lavoro.

- Nessuno resta solo: Dietro ogni pratica complessa c'è e ci sarà sempre la testa, il cuore e la firma di un delegato o di un funzionario in carne e ossa. La solidarietà, l'ascolto e la valutazione politica non saranno mai rimpiazzati da una macchina.

Il nostro obiettivo finale è limpido: meno tempo perso a rincorrere scartoffie, più tempo dedicato a guardare le persone negli occhi e difendere i loro diritti.

La gratitudine e lo sguardo verso il futuro - Nessun traguardo si costruisce da soli. La forza per realizzare tutto questo viene dalle persone che mi circondano ogni giorno. Ringrazio la mia famiglia e mia moglie, che con infinita pazienza e amore mi è sempre rimasta accanto anche nei momenti più duri e bui. E non dimentico chi, nel momento del più profondo bisogno, mi ha teso una mano e mi ha voluto bene: non faccio i vostri nomi qui, ma voi sapete perfettamente a chi mi sto rivolgendo. Sarete per sempre nel mio cuore, e per voi ci sarò sempre. Vorrei con tutto me stesso poter incontrare Gianna Fracassi e Maurizio Landini: vorrei mettermi al loro fianco, confrontarmi con loro e dire a tutta la nostra gente che il sindacato c’è, è vivo, ed è pronto a guidare il progresso a testa alta, con la forza propulsiva dei territori, con la determinazione di figure come Maria Rosaria Nappa e con l'incredibile dedizione delle nostre RSU e dei nostri operatori.

"La tecnologia non deve essere il padrone che toglie il pane o la voce a chi lavora: deve essere lo strumento più affilato nelle mani del sindacato per rimettere al centro la dignità umana e far sentire a ogni singola lavoratrice e lavoratore che non sarà mai più solo" conclude Elia Di Natale (nella foto), ideatore del progetto Andromeda.



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