Ambiente
FOCE SELE-TANAGRO
FOCE SELE-TANAGRO
Incendi lungo l'area costiera tra Eboli e Capaccio Paestum, l'Ente Riserve chiede alla Regione Campania un tavolo urgente
Comunicato Stampa
09 ottobre 2026 12:06
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CAPACCIO PAESTUM. L’Ente Riserve Naturali Regionali “Foce Sele-Tanagro” e “Monti Eremita-Marzano” alza il livello di attenzione sulla situazione della fascia pinetata della Piana del Sele dopo i due incendi che, a distanza di appena due giorni, hanno interessato l’area costiera tra Eboli e Capaccio Paestum. La Giunta esecutiva dell’Ente ha approvato un provvedimento con il quale viene chiesta alla Regione Campania l’urgente istituzione di un Tavolo tecnico interistituzionale dedicato alla fascia pinetata costiera, con il coinvolgimento della Regione, della Provincia di Salerno, dei Comuni di Eboli e Capaccio Paestum, dell’Ente Riserve, della Protezione Civile regionale, dei Carabinieri Forestali, del Genio Civile e delle altre amministrazioni competenti. La richiesta nasce dalle risultanze dei sopralluoghi effettuati dall’Ente a seguito degli incendi del 29 settembre e del 1° ottobre e dalla necessità, evidenziata nella deliberazione, di superare definitivamente la frammentazione degli interventi che nel corso degli anni hanno interessato la pineta. Il primo incendio, verificatosi il 29 settembre in località Campolongo II, nel territorio di Eboli, ha interessato preliminarmente circa 7,6 ettari ricadenti nella ZSC IT8050010 “Fasce litoranee a destra e sinistra del Fiume Sele”, con una grave compromissione della vegetazione forestale e arbustiva e una conseguente perdita di biodiversità. A distanza di due giorni, il 1° ottobre, un secondo incendio ha interessato l’area del Poligono di Lido, tra Eboli e Capaccio Paestum. Il personale dell’Ente ha preso parte alle attività di spegnimento insieme alla Protezione Civile regionale – Servizio AIB, ai Carabinieri Forestali e all’Esercito. Le ricognizioni effettuate hanno inoltre evidenziato, anche nelle aree non direttamente interessate dalle fiamme, la presenza diffusa di alberi morti, tronchi abbattuti, rami secchi e biomassa legnosa al suolo, in larga parte riconducibile al progressivo deperimento della pineta e alla diffusione della Toumeyella parvicornis, (Cocciniglia Tartaruga), con un conseguente aumento della vulnerabilità rispetto al rischio di incendio. "Quello che è accaduto negli ultimi giorni dimostra che non possiamo più limitarci a intervenire dopo che un incendio ha distrutto una porzione della pineta – dichiara il presidente dell’Ente Riserve, Antonio Cuomo –. Da decenni esistono studi, piani, progetti e programmi che hanno affrontato singoli aspetti della gestione della fascia costiera, ma che sono rimaste mere proposte. Oggi dobbiamo fare un salto di qualità: serve una strategia unica, coordinata e pluriennale che metta insieme prevenzione degli incendi, gestione forestale, emergenza fitosanitaria, tutela della biodiversità, sicurezza e rigenerazione ecologica". "La Regione Campania deve essere il punto di coordinamento di questo processo – aggiunge Cuomo –. Per questo chiediamo l’immediata convocazione di un Tavolo tecnico interistituzionale che consenta di avere una fotografia complessiva dello stato della pineta, quantificare i danni, individuare gli interventi urgenti e soprattutto definire un programma organico di recupero e valorizzazione dell’intera foresta costiera. Non possiamo più permetterci interventi isolati e non coordinati". Il provvedimento dell’Ente chiede, inoltre, che nelle aree interessate dagli incendi vengano realizzate le necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza, con la rimozione dei rifiuti e degli elementi di degrado, la verifica della stabilità degli alberi compromessi dal fuoco e la corretta gestione dei residui vegetali e della biomassa, nel rispetto delle norme forestali, paesaggistiche e delle misure di conservazione della ZSC. Particolare attenzione viene posta anche alla sicurezza e al degrado che da anni interessano alcune porzioni della fascia costiera. "La tutela dell’ambiente non può essere separata dalla tutela delle persone e del territorio – sottolinea il vicepresidente dell’Ente Riserve, Luca D’Ambrosio –.Per questo è indispensabile mettere insieme prevenzione ambientale, manutenzione, presidio del territorio e sicurezza. In questi due anni e mezzo siamo intervenuti con le associazioni di volontari ambientali, conseguendo risultati importanti per la tutela dell’ambiente e della fascia pinetata". Il vicepresidente ed assessore D’Ambrosio, richiama anche i risultati dell’attività di prevenzione e sanzionatoria svolta sul territorio: "Nel 2025 sono state emesse 346 contravvenzioni, con incassi pari a  19.436,00 euro.  Nel 2026 invece, 190 sono state elevate 190 sanzioni, per un importo di 12.210,76 euro. Si tratta di risorse che potranno essere reinvestite nelle attività di sicurezza e controllo, rafforzando il presidio  e la tutela dell’area". Nel provvedimento viene inoltre espresso grave allarme per la possibile matrice dolosa degli incendi, senza anticipare valutazioni che spettano all’Autorità giudiziaria e agli organi investigativi.. L’Ente, sotto la gestione del vicepresidente Luca D’Ambrosio, ha pertanto previsto la trasmissione degli atti alle autorità competenti e ha chiesto il rafforzamento dei controlli e della vigilanza sull’area. La Giunta ha formulato l’auspicio che i Comuni di Eboli e Capaccio Paestum, attraverso i rispettivi Commissari prefettizi, chiedano al Prefetto di Salerno la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di definire azioni mirate di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e degrado presenti nella pineta. La Giunta delega  il presidente dell’Ente, di trasmettere il provvedimento e la relativa documentazione alla Regione Campania, alla Provincia di Salerno, ai Comuni interessati, alla Protezione Civile, alla Prefettura e Questura di Salerno, alle Forze dell’ordine, ai Carabinieri Forestali, alla Procura della Repubblica e agli ulteriori enti competenti, promuovendo ogni iniziativa istituzionale necessaria per dare concreta attuazione alle richieste.



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