SALERNO. Lunedì 19 ottobre grande mobilitazione dei precari a partita IVA dell'ASL di Salerno, con la Funzione Pubblica CGIL di Salerno che ha indetto un presidio-assemblea negli spazi antistanti la sede dell'ASL di Salerno in Via Nizza a partire dalle ore 9:30, alla quale parteciperanno i precari assunti a partita IVA con contratto ex art. 15-octies. I lavoratori lamentano di essere stati esclusi dalla recente ricognizione dell'ASL di Salerno pubblicata dall'azienda, propedeutica alla stabilizzazione del personale a tempo determinato: un'esclusione che mette a rischio il futuro di circa 300 lavoratori che garantiscono da anni i servizi sotto diversi profili professionali in tutta l'ASL, assicurando i LEA, alcuni anche da oltre 10 anni. La giornata di lunedì sarà l'occasione per manifestare in piazza e per dare voce alle storie di chi da anni vive tra contratti precari, stipendi pagati in ritardo e la minaccia costante di rimanere a casa senza alcuna prospettiva di stabilizzazione.
“Non possiamo accettare che professionisti che per anni hanno garantito assistenza e servizi essenziali diventino invisibili proprio quando si tratta di riconoscere il loro lavoro; chiediamo risposte precise, tempi certi e percorsi concreti per superare una precarietà ormai insostenibile, facendo sentire la voce di tutti i lavoratori” dichiara il Segretario Generale Antonio Capezzuto.
“Siamo di fronte a un'ingiustizia che colpisce persone con competenze indispensabili per la tenuta del sistema sanitario locale: escludere questi lavoratori dalla ricognizione significa depauperare la sanità pubblica di risorse preziose e mortificare il sacrificio di chi ha mandato avanti i servizi anche nei momenti più critici, per questo invitiamo tutti i precari a partecipare in massa e a fare fronte unito per spingere l'ASL a rivedere le proprie determinazioni e ad aprire un tavolo risolutivo per una prospettiva occupazionale stabile”, afferma Massimiliano Voza, Coordinatore Area Sanità FP CGIL ASL Salerno.
Proprio nella mattinata di lunedì saranno inviate al Presidente della Regione, Fico, le circa 700 firme raccolte nella petizione promossa a sostegno dei precari dell'ASL, affinché eserciti un'azione concreta di impulso e vigilanza nei confronti dell'azienda sanitaria, concludono Voza e Capezzuto.