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Allegri: "Troveremo una Juve arrabbiata. Dopo la sosta ne recuperiamo tre. Su Rrahmani, Lobotka e Anguissa..."
Simone Soriano
31 ottobre 2026 12:43
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NAPOLI. Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia della partita contro la Juventus

"Ho passato 10 anni, il 50% della mia carriera in Serie A, a Torino. È inutile ricordarlo. Ho ancora mio figlio che vive lì. Sarà una partita bella, uno scontro diretto tra due squadre che in questo momento sono indietro in classifica. Non c’è una nuova filosofia di Allegri: nelle ultime partite abbiamo segnato diversi gol ma concesso parecchio, quindi alcune situazioni vanno ancora migliorate in entrambe le fasi. Bisogna occupare meglio tutto il campo e la gestione della palla va migliorata, dobbiamo capire bene quando accelerare e quando rallentare. Tutti i giorni lavoriamo per cercare di migliorare su questi aspetti, i ragazzi hanno vinto una partita non semplice a Monza. In questo momento credo che l’equilibrio debba regnare, è inutile fare proclami, bisogna stare zitti e lavorare perché siamo indietro in classifica e bisogna sistemare il nostro piazzamento. Domani abbiamo una sfida contro una squadra allestita per lottare per la Champions, ma che in questo momento si trova come noi, è ferita e arrabbiata, quindi ci vorrà molto agonismo e molta tecnica, sapendo che troveremo una squadra che non è quella che stanno dipingendo. Rrahmani ha avuto un’influenza, ieri si è allenato e oggi vedremo come sta. Se oggi sta bene, domani gioca, altrimenti giocherà uno tra Marianucci e Beukema. C’è questo virus influenzale che ogni tanto colpisce qualcuno. Anguissa ieri stava meglio. Se sta bene gioca, altrimenti giocherà qualcun altro. Hojlund ha sempre fatto delle buone partite e avuto occasioni importanti, non sempre finalizzate in gol. L’altro giorno ha giocato bene e segnato un bellissimo gol. È difficile dire adesso che cosa ci manca, con la Roma abbiamo subito il 3-3 in una circostanza in cui potevamo fare meglio, così come a Milano. Questa squadra ha un ottimo tasso tecnico ma deve migliorare nella gestione della palla, soprattutto quando siamo in vantaggio. Per una società come il Napoli, che lotta per i primi posti da 15 anni, non credo sia giusto ridurre tutto ad una partita: l’obiettivo del Napoli è arrivare fino in fondo ed entrare nelle prime quattro, passare il turno di Champions e restare dentro la Coppa Italia. Lì potremo dire che il Napoli ha fatto una buona stagione, ma se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto, non credo che si sarà fatto un passo in avanti. Abbiamo perso Lobotka, che è un giocatore importante. In sei settimane dovrebbe rientrare in campo. Dopo la sosta recupereremo Spinazzola, Neres, Favasuli, mentre Alisson credo sia ancora un po’ indietro. A centrocampo può giocare De Bruyne, così’ come Gilmour che è il sostituto naturale. Ma ci saranno delle partite in cui magari giocheremo solo con due mediani. Ho sentito a livello mediatico che la Juventus oggi sia una squadra morta, ma invece è un gruppo che difficilmente muore. È forte e ha un bravo allenatore, ed è proprio in questi momenti di difficoltà che le squadre si compattano. Ci vorrà una grande prestazione tecnica e fisica, e un pizzico di buona sorte che in ogni partita serve sempre. Oggi nel calcio italiano ci sono più minuti di gioco effettivo, quindi nei momenti di stanchezza puoi difendere con la palla tra i piedi o senza palla. Siamo all’inizio e i punti contano, ma a marzo conteranno di più, quindi anche a livello psicologico le cose cambiano”.

 



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