Giudiziaria
SARÀ RISTRETTO AI DOMICILIARI
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Agropoli, maxi frode 4.0: colpo grosso della Procura, Concordio Malandrino torna in Italia
Alfonso Stile
30 ottobre 2026 13:54
Eye
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CILENTO. Frode milionaria nella Formazione 4.0 scoperta, dalla Guardia di Finanza di Agropoli, nell’aprile del 2023. Colpo grosso della Procura di Vallo della Lucania, che riporta in Italia il noto imprenditore salernitano Concordio Malandrino (nella foto), presunto dominus della truffa monstre, da anni residente a Dubai e in attesa di estradizione, accusato di reati tributari per svariati milioni di euro in vari procedimenti penali nonché destinatario di 4 mandati d’arresto internazionali.

Con apposita ordinanza, firmata ieri, il gup Giuseppe Saponiero del Tribunale cilentano, in accordo con il pm inquirente, la Procura generale presso la Corte d’Appello di Salerno e il Ministero della Giustizia, ha accolto la richiesta di sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere, non ancora eseguita, con quella degli arresti domiciliari ad Agropoli, nel Cilento, seppur con diverse prescrizioni restrittive: decisive le motivazioni presentate, nell’istanza, dal legale difensore dell’imputato, l’avv. Giuseppe Saccone.

La Corte di Cassazione di Abu Dhabi, tra l’altro, con sentenza dell’8 settembre 2026, aveva confermato la decisione di estradizione verso l’Italia, respingendone nel merito l’impugnazione. 

Contestualmente, Malandrino ha manifestato la propria disponibilità a sottoporsi all'interrogatorio di garanzia in merito all’indagine condotta dalla Procura vallese, che portò al sequestro preventivo di profitti illeciti per complessivi 57 milioni di euro e 9 misure cautelari, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture false, indebita compensazione e autoriciclaggio per generare illecitamente crediti d’imposta, per un totale di 269 indagati, in tutta Italia, per i quali è stata ipotizzata l’evasione fiscale.

Ora l’imputato dovrà mettersi subito a disposizione delle competenti autorità emiratine ed italiane per dare corso agli adempimenti esecutivi della procedura estradizionale e alle operazioni di consegna, accompagnamento e collocazione ai domiciliari. Un iter burocratico che dovrebbe richiedere circa due mesi: Malandrino, dunque, potrebbe tornare in Italia nel mese di gennaio 2027.



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